Primavera siciliana: fioriscono le mostre internazionali

Hanno fatto il boom di visitatori, durante le festività pasquali, le principali mostre allestite in Sicilia, visitabili in questa primavera. Segno che i siciliani e i turisti hanno voglia di cultura. E gli operatori culturali, pubblici e privati, hanno risposto adeguatamente, fornendo alcune perle imperdibili, visitabili fino a fine giugno.

Tappa obbligata a Palermo, dove il Palazzo Reale ospita la Via Crucis di Fernando Botero. "La Pasion de Cristo" dell'anziano e prolifico artista sudamericano ha fatto tappa a New York, Medellin, Lisbona e Panama ed ora è nel capoluogo siciliano come unica tappa italiana grazie all'Assemblea regionale siciliana, alla Fondazione Federico II e dal Museo colombiano di Antioquia.

Donate dall'artista al Museo di Medellin, sua città natale, nel 2012 le opere rappresentano uno dei grandi temi dell'arte fin dal XVI secolo. In una degli affreschi, "Il bacio di Giuda", compare lo stesso Botero, che ha voluto fornire una riflessione sul dramma della passione e morte di Gesù Cristo.

"Ho fatto queste opere – ha spiegato l'artista colombiano – perché è un momento fondamentale della vita di Gesù e perché è un argomento che è andato scomparendo poco a poco nella storia della pittura: non ci sono elementi satirici in questo lavoro che è pervaso di grande rispetto".

Palazzo Corvaja a Taormina offre invece spazio al genio comunicativo a tutto tondo di Handy Warol, al quale dedica l'espisizione Made in Warhol, 60 pezzi provenienti dalla celebre collezione Rosin Gutman. In mostra tra alcuni dei pezzi più celenri, come la serigrafia col viso di Marilin Monroe.

La rassegna, che fa parte della programmazione di Taormina Arte con il patrocinio del Comune, è organizzata dallo Studio Soligo e curata da Giuseppe Stagnitta e Julie Kogler. La consulenza scientifica dello psicologo dell’arte Alberto Angelini aiuterà a far luce e capire ancora di più la psicologia e i meccanismi che stanno dietro la serialità delle opere d’arte di Warhol e il pensiero secondo cui anche l’arte è un prodotto riproducibile e commercializzabile. Sarà mostrata inoltre una rara intervista fatta a Andy Warhol nel 1977 da Vanni Ronsisvalle durante un suo viaggio a Roma.

All’interno del Palazzo Carvaja sarà presente anche un altro percorso espositivo chiamato Made in Benanti, il quale, prendendo spunto e collegandosi a Warhol e alla pop art, con un progetto per l’Azienda Vinicola Benanti trasformerà una semplice bottiglia di vino e il vino stesso in opera d’arte. Tre artisti, Danilo Bucchi, Emilio Leofreddi e Marco Tamburro, ogni mese realizzeranno dal vivo delle opere sulle casse di vino, sistemate in modo tale da formare una sorta di grande muro/tela.

A Catania, infine, Castello Ursino ospita ben 600 pezzi di Pablo Picasso, tra vasi, piatti, brocche, mattonelle dipinte, importanti opere su carta e un olio inedito appartenuto a Dora Maar, esposto per la prima volta in questa occasione, dal titolo Figura de mujer inspirada en la guerra de España. Nei primi tre giorni, nel week end pasquale, la mostra organizzata da Comediarting, III Millennio e dal Comune di Catania, curata da Dolores Duran Urcan e Stefano Cecchetto, ha registrato 4 mila visitatori.

Per l'occasione Castello Ursino fa da scenario ad un percorso completo di opere del grande artista che illustra i temi e le passioni che hanno dato vita alla creatività di Picasso e ne hanno influenzato la vicenda umana e quella artistica. Il teatro e il circo, la tauromachia, le donne e la politica sono state per tutta la sua carriera argomenti di ricerca portante nella sua complessa cifra stilistica. Unico artista del ‘900 che ha saputo trattare tutte le tecniche ascrivibili al mondo dell’arte, Picasso ha conquistato il titolo di Genio proprio perché non si è mai fermato davanti a nulla, mettendosi in gioco e sperimentando fino alla vecchiaia.

Il percorso è inoltre arricchito da Picasso in the cube (politic passion), un’istallazione multimediale interattiva che racconta il rapporto dell’artista con la politica e i riflessi che questa ebbe sulla sua arte.