Spaday ha chiuso i battenti con la speranza di una II edizione

Ieri sera negli ampi spazi della ex Sea Flight di Capo Peloro si è conclusa la I edizione di -Spaday-. La bella serata conclusiva si è aperta con la premiazione dei primi tre classificati alla gara di pesca tenuta nei giorni scorsi nelle acque dello Stretto. Il primo posto è stato aggiudicato alla Victory per aver pescato sei pescespada, tra cui uno di 90 Kg. Seconda classificata è stata la San Francesco e terza la Santa Rita. Successivamente, dopo la recita di una poesia dedicata al pescespada da parte della poetessa vernacolare Maria Costa, si è svolta la degustazione di varie pietanze realizzate col tipico pesce dello Stretto dagli allievi dell’Istituto Alberghiero -Antonello- e dal Panificio Cannata. -Spaday- è stato realizzato da Alimentaria Sicilia e dall’Assessorato Regionale Cooperazione e Pesca per promuovere e valorizzare la pesca tradizionale dello Stretto di Messina. L’evento, svolto nell’incomparabile scenario dello Stretto, ha visto l’esposizione di “Pesci…in mostra-, installazione di creature del mare di cartapesta curata dalla Fondazione Michelagnoli di Taranto, e la realizzazione del “Borgo dei Pescatori-, ricostruzione di tipici ambienti dove attraverso un percorso didattico si è potuto scoprire lo straordinario mondo della pesca nello Stretto. Ma -Spaday- è stato anche buona cucina, visite guidate, convegni scientifici e buona musica. Buona musica come quella di Noa che ha risuonato Sabato 7 a Capo Peloro. Un magica voce mediterranea, simbolo di pace, che coniuga la tradizionale musica medio-orientale al Jazz. Un concerto dove la nota cantante israeliana ha proposto il suo brillante repertorio facendo estasiare i numerosi spettatori. Visti i positivi risultati auspichiamo che -Spaday- diventi un appuntamento fisso dell’Estate messinese per far si che la tradizionale pesca del Pescespada, una delle più antiche e tipiche tradizioni dello Stretto, possa avere la giusta valorizzazione e sia da traino per la riscoperta dei nostri -tesori- dimenticati.