Tasi tutta da rifare, ecco come l’amministrazione vuole spendere i 9 milioni di incassi

Tasi tutta da rifare. Lo aveva annunciato nei giorni scorsi il vicesindaco Guido Signorino, adesso i consiglieri hanno qualche giorno di tempo per studiare la nuova tabella che l’amministrazione ha confezionato per stabilire la nuova destinazione dei fondi che porteranno nelle casse di Palazzo Zanca 9.608.453 euro dalla tassa sui servizi indivisibili. La giunta Accorinti aveva esitato la delibera addirittura nello scorso mese di maggio, fino ad oggi però era rimasta chiusa nei cassetti, ma forse è stato un bene visto il dietrofront dell’amministrazione che di fatto ha deciso di modificare la parte più importante del provvedimento. La Tasi era approdata in consiglio comunale durante la seduta di lunedì sera ma era stato proprio Signorino a chiedere di rinviare l’atto in commissione Bilancio per esporre ai consiglieri le modifiche che si sono rivelate necessarie in corso d’opera. La commissione che si è tenuta ieri pomeriggio ha solo aperto il dibattito su questa Tasi bis, si tornerà ad approfondire tutti gli aspetti già nella prossima seduta, ha però fatto il suo ingresso la nuova tabella che adesso i consiglieri comunali dovranno spulciare e studiare a fondo per esprimersi poi sul provvedimento.

Lo scorso anno fu durissimo lo scontro tra amministrazione e consiglio sulla ripartizione delle somme, i gruppi consiliari smontarono in diverse parti i progetti della giunta spostando somme da una voce all’altra, si arrivò addirittura a modificare il provvedimento dopo che era stato approvato per poter coprire i buchi dei servizi sociali. Stavolta l’assessore Signorino spera di trovare un clima diverso e per questo ha ribadito la necessità di confrontarsi passo dopo passo con l’aula.
«Questa riproposizione della delibera arriva a seguito delle stringenti esigenze di bilancio per i tagli operati dal governo a livello centrale. Ci siamo trovati di fronte alla necessità di reperire risorse aggiuntive per alcuni settori in particolare per coprire i tagli che ci impedirebbero di chiudere il bilancio di previsione 2015» ha spiegato brevemente il vicesindaco alla commissione. In pratica con la Tasi si darà copertura finanziaria lì dove i tagli potrebbero lasciare dei buchi, dunque una ripartizione totalmente stravolta rispetto a quelli che erano i programmi iniziali e soprattutto voci che entrano per la prima volta in elenco. Ciò però non significa, almeno così ha spiegato Signorino, che i settori che spariscono dalla Tasi non verranno comunque finanziari attraverso il bilancio, ma questo sarà oggetto delle prossime discussioni.

Ad attirare l’attenzione è soprattutto una voce: “Sicurezza pubblica e polizia locale”. A questo settore l’amministrazione ha deciso di destinare 4.004.446 euro, contro i soli 150 mila euro che nella prima versione erano stati previsti per “sicurezza pubblica e vigilanza urbana”. Come si può facilmente notare cambia anche la denominazione del capitolo da finanziare e la novità è che questi 4 milioni saranno destinati alla Polizia Municipale e, come ha spiegato Signorino, serviranno soprattutto per pagare gli stipendi. Una prassi che Messina “copia” da altri comuni come Torino e Milano che da Tasi che portano in cassa rispettivamente 132 milioni e 418 milioni, contro i “miseri” 9 di Messina, e ne destinano 70 e 198 alla municipale. Si deduce che in questo 2015 mancano all’appello 4 milioni per le retribuzioni dei vigili urbani, ma ogni dettaglio di questo nuovo quadro verrà approfondito la prossima settimana e dunque si potrà comprendere meglio da quali esigenze deriva questa ripartizione di introiti e soprattutto i consiglieri si renderanno conto se sarà possibile operare delle modifiche o se si troveranno di fronte ad un atto praticamente intoccabile.

Ma vediamo nel dettaglio come l’amministrazione vuole usare adesso la Tasi:

Taglio netto per manutenzione strade, marciapiedi, piazze e illuminazione delegata alle circoscrizioni, in proporzione all'estensione territoriale che cala da 850.000 euro a 229.307 euro (ma spiega l’amministrazione che questo deficit sarà comunque colmato da altre risorse da bilancio che vanno aggiunte a quelle indicate in tabella e che riportano ai valori precedentemente stabiliti).

Nella prima Tasi si prevedevano 120 mila euro per manutenzione verde delegata alle circoscrizioni, 1.358.453 euro per manutenzione strade, marciapiedi, ville, ponti di competenza dell'ente, 1.380.000 euro per manutenzione ville e verde pubblico (scerbature, potatura alberi, manutenzione radici, messa in sicurezza alberi) arredo urbano. In questa Tasi bis si dividono 673.725 euro per le strade e 815.000 euro per ville e verde, ma anche in questo caso si precisa che comunque per la strade il bilancio inserirà altre somme.

Spariscono i finanziamenti destinati a illuminazione pubblica (1 milione) e valorizzazione dei beni culturali (300 mila euro), i mercati (600 mila euro), la manutenzione griglie di scolo acque piovane (550 mila euro).

Entrano le manifestazioni culturali a cui andranno 20 mila euro, l’igiene pubblica con 80 mila euro da spendere in operazioni di disinfestazione di cui in queste settimane si è tanto discusso, pianificazione territoriale con 30 mila euro, il potenziamento del trasporto pubblico locale con 200 mila euro che erano stati fortemente richieste dal direttore generale dell’Atm Giovanni Foti. Nei mesi scorsi aveva scritto all’amministrazione e al consiglio di valutare l’opportunità di prevedere un budget da stornare all’Atm, la richiesta era stata di 521 mila euro da spendere in divise per il personale, paline e informatizzazione delle fermate, l’acquisto di 3 bus piccoli per i villaggi più collinari, sistema di video sorveglianza per la sicurezza della fermata di tram e bus al terminal di villa Dante. Foti si dovrà accontentare della metà della somma richiesta, ma di certo sarà un buon tesoretto nelle mani dell’Atm.

Non sono stati praticamente toccati i soldi destinati alla protezione randagismo che passa da 500 mila euro a 499.525 euro, leggero aumento per protezione civile, difesa del suolo e salvaguardia ambientale torrenti che passa da 1,8 milioni a 1.973.482 euro, ma anche per i servizi sociali cha da 1 milione passano a 1.082.967 euro.

I consiglieri avranno a disposizione il weekend per studiare e far quadrare i conti. Lunedì si ricomincia da Tasi e Tari. In consiglio comunale invece tocca prima al contratto di servizio Amam. L’appuntamento è fissato per oggi alle 12.30.

Francesca Stornante