Cronaca

Differenziata “negata” a Montalto, diffidata Messina Servizi

La raccolta differenziata della spazzatura in centro a Messina è partita a singhiozzo e c’è già una diffida per la società che se ne occupa. La firma un residente del condominio di Fondo Basicò, in cima alla Rampa della Colomba, dove i “carrellati” per la differenziata sono diventati un caso perché è impossibile movimentarli fino alla strada d’accesso ai mezzi di Messina Servizi.

Una circostanza nota alla società, spiegano i residenti, visto che quando sono stati consegnati i contenitori è stato fatto presente agli operatori e, insieme all’amministratore di condominio, l’avvocato Marco Di Mauro, sono stati effettuati ben due sopralluoghi. Malgrado la segnalazione, i carrellati sono stati comunque consegnati e, malgrado i sopralluoghi abbiano reso evidente che è impossibile scarrozzarli fino alla strada dove la società effettua il ritiro – l’unico accesso al condominio è proprio dalla rampa della Colomba, tra qualche giorno il così detto periodo di prova verrà considerato concluso e i cassonetti spariranno.

Per le 45 famiglie residenti nel condominio di Fondo Basicò, però, non è ancora stata trovata una soluzione. Per questo uno dei residenti si è affidato all’avvocato Cristina Arena ed ha presentato una diffida formale a Messina Servizi perché i cassonetti non vengano ritirati e perché sia data la possibilità al condominio di espletare il periodo di prova, nella speranza di trovare una soluzione al problema.

E’ stato pure detto, sempre da Messina Servizi e sempre oralmente in uno dei sopralluoghi, che avremmo dovuto esporre il solo carrellato dell’umido ai margini della piazza Basicò e gli altri rifiuti in singoli sacchetti. Ma come? E chi si occupa di portare su e giù per le scale i grossi carrellati dell’umido? L’assessora Musolino e il presidente Lombardo hanno redarguito proprio qualche giorno fa i condomini che affidano i servizi di conferimento a ditte private, dall’abitazione fino alla raccolta da parte di Messina Servizi, ribadendo come la pratica dimostri solo la pigrizia e la tendenziale inciviltà di chi non sa fare la differenziata, piuttosto che un incombente necessario cui sono costretti i cittadini.”, racconta il firmatario della diffida, pronto a passare alla denuncia penale se i cassonetti verranno ritirati.

Il porta a porta nella zona è partito ufficialmente il 20 dicembre, i cassonetti da calendario dovrebbero “sparire” l’11 gennaio prossimo, tra 3 giorni cioè.