Sant’Angelo di Brolo, va in carcere Tindaro Siragusano

Va in carcere Tindaro Siragusano, il quarantottenne di Sant'Angelo di Brolo ritenuto dagli investigaori il referente del clan tortoriciano dei Bontempo Scavo per la zona santangiolese. I Carabinieri hanno bussato alla sua porta e fatto scattare le manette, notificandogli l'ordine di carcerazione emezzo dall'Ufficio esecuzioni penali della Procura, poiché è diventata definitia la condanna per l'operazione Luna.

Siragusano è stato condannato a 5 anni e 11 mesi di reclusione per traffico di droga. Adesso finrà di scontare la sua pena dietro le sbarre del carcere di Gazzi, mente fino a ieri era alla sorveglianza speciale con obbligo di firma a Sant'Angelo.

L'operazione Luna aveva portato a 10 arresti – 15 gli indagati – per associazione mafiosa finalizzata a controllare le gare pubbliche, spendita di banconote false ed atti intimidatori, traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’indagine era nata dopo una escaletioni di atti intimidatori ai danni di amministratori locali del Comune di Sant’Angelo di Brolo negli anni 2004 – 2005. L'obiettivo del gruppo era, secondo l'accusa, condizionare l’assegnazione dei lavori di metanizzazione. Nel gruppo Siragusano avrebbe svolto il ruolo di corriere della droga, anche dall’estero.

Difatti il provvedimento di ieri è conseguenza dall’arresto in flagranza dell 25 gennaio 2005 quando, al rientro da un viaggio in Olanda per l’acquisto di stupefacenti, Siragusano venne bloccato con oltre 220 grammi di cocaina purissima nascosta nel serbatoio dell'auto.

(Alessandra Serio)