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Ecco lo spettacolare ciclone mediterraneo alimentato da aria secca dalla “stratosfera”

Come promesso lo sviluppo di un profondo ciclone mediterraneo sta causando l’intensa ondata di maltempo che dalle prime ore del mattino sta interessando la Sicilia orientale e il messinese. Specie l’area ionica e la zona sud di Messina, dove alla doppia mareggiata in arrivo (prima scirocco, poi da ostro/libeccio) si stanno aggiungendo pure piogge, rovesci e temporali intermittenti.

Nella zona sud i rovesci, anche intensi, di questa mattina, hanno ingrossato i vari torrenti, mentre le raffiche di vento, che hanno superato gli 80 km/h in città e i 100 km/h in provincia, hanno sradicato alberi e divelto qualche palo della luce. Ma il clou di questa ondata di maltempo si vedrà nelle prossime ore, a seguito dell’ulteriore approfondimento del ciclone mediterraneo, diretto verso il basso Tirreno.

La freccia gialla indica l’intrusione di aria molto secca e rarefatta dalla stratosfera che sta approfondendo il ciclone mediterraneo e determinando piogge e temporali sul messinese

Proprio grazie all’alimentazione fornita dal passaggio di un ramo principale della “corrente a getto”, scivolato fin sul Sahara, questa circolazione depressionaria si sta approfondendo ulteriormente, tanto da raggiungere valori prossimi o di poco sotto i 986 hPa dalla prossima serata. In determinate situazioni sinottiche, con frontogenesi nella parte superiore della troposfera, la tropopausa può piegarsi verso il basso e l’aria ricca di ozono proveniente dalla stratosfera può quindi inserirsi nella troposfera, instabilizzando ulteriormente la colonna d’aria nei pressi della ciclogenesi e favorendo lo sviluppo di temporali sparsi, come quelli che in queste ore stanno nascendo a ridosso delle coste della Sicilia orientale, Stretto di Messina e medio-basso Tirreno.

Questi temporali, che vista l’intrusione di aria rarefatta e molto secca dalla stratosfera hanno assunto anche carattere grandinigeno, scaricheranno forti rovesci di pioggia e temporali, con fenomeni localmente intensi, caratterizzati da raffiche di vento e attività elettrica. Il tracollo della pressione barometrica all’interno della circolazione depressionaria, sta causando un sensibile inspessimento del “gradiente barico orizzontale” sui mari attorno la Sicilia che determina l’attivazione di venti piuttosto impetuosi da SE e S-SE sul Salento e Calabria ionica, da Sud e SO sulla Sicilia ben oltre la soglia d’attenzione, con raffiche che potranno superare la soglia dei 80-90 km/h, con picchi locali fin sui 100 km/h.

Specie lungo l’imboccatura nord dello Stretto, per effetto “Venturi”, e lungo l’uscita delle principali vallate che degradano sul Tirreno, dove per effetto “channelling” il vento acquisterà ulteriore velocità nella discesa, raggiungendo velocità ragguardevoli. Questi venti meridionali impetuosi, soprattutto in mare aperto, attivati dall’onda di pressione del profondo ciclone in approfondimento, contribuiranno a rendere i mari da agitati a molto agitati, fino a grosso lo Ionio la prossima notte, con rischio di mareggiate veramente intense sulle coste ioniche.

Credit Meteogiornale

Ma anche lungo l’intero litorale dello Stretto, dove entreranno onde di “mare vivo” da Sud e S-SE alte più di 3-4 metri (sullo Stretto ricordiamo che sono rare onde alte più di 3-4 metri) che rischiano di causare notevoli danni nei tratti di litorale abbondonati al fenomeno dell’erosione. Sia sul litorale sud, che sulla riviera nord che rischia di subire danni significativi.