Ex Province, Sicilia Democratica: “Sì all’elezione diretta”. La Cisl: “Si eviti il default”

Mentre l’Ars si appresta ad una modifica della riforma che preveda il ritorno dell’elezione diretta la Cisl pone l’attenzione sul destino del personale delle ex province.

Desta preoccupazione il contenuto dell’art. 2 della L. R.27, approvata dall’ARS il 29 dicembre 2016, che prevede la riduzione delle dotazioni organiche del 15% rispetto al personale di ruolo in servizio al 31.12.2015. In tale malaugurata ipotesi si determinerebbe una riduzione dell’organico di circa 70 lavoratori. La norma opera una sforbiciata del personale senza prevedere nessuna clausola di garanzia e nessun percorso di mobilità dei lavoratori, come invece previsto nel resto d’Italia dalla Legge Del Rio. In questo contesto la Città Metropolitana di Messina sembra abbandonata a sè stessa e priva di riferimenti politici, in sede nazionale e regionale, che ne tutelino gli interessi e i servizi da erogare all’intera collettività provinciale-dichiarano il segretario della Cisl Fp Calogero Emanuele insieme a Giovanni Coledi e alla Rsu Cisl di Palazzo dei Leoni – Si pensi alle recenti problematiche degli istituti scolastici di 2° grado e alla viabilità provinciale”.

La Cisl ricorda che il commissariamento dell’ex Provincia di Messina, a differenza delle altre realtà, dura da 4 anni e la classe politica non ha fatto alcun intervento forte, ad esempio, per sospendere il prelievo forzoso, oppure con un intervento finanziario correttivo a livello regionale. Il sindacato si dichiara preoccupato per la situazione finanziaria dell’Ente che galoppa ormai verso un imminente default se si pensa che ancora oggi non è stato approvato il bilancio consuntivo 2015 e quello preventivo 2016. La Cisl chiede ad Accorinti e Romano la convocazione di un tavolo di confronto che coinvolga la parte sindacale e le forze politiche e sociali per la determinazione di tutte le azioni che possono essere intraprese a salvaguardia dei servizi essenziali da erogare al territorio.

Non siamo disponibili ad accettare decisioni unilaterali sul personale e, pertanto chiediamo un tavolo di concertazione sulle misure di contenimento della spesa del personale che questa Amministrazione intende proporre”.

Lunedì prossimo, 23 gennaio, con inizio alle 9.30, nel corso dell’assemblea che la Cisl Funzione Pubblica ha convocato a Palazzo dei Leoni, verrà fatto il punto della situazione e si determineranno le iniziative da intraprender.

Intanto sul ritorno al suffragio universale e sul rinvio delle elezioni per Consigli Metropolitani e Liberi Consorzi interviene Sicilia Democratica con una nota a firma del capogruppo Giambattisa Coltraro e dei deputati Salvo Giuffrida e Pippo Currenti:."Noi siamo per la nascita di un nuovo ente che prevede l'elezione diretta di presidente e consiglio delle Aree Metropolitane e dei Liberi Consorzi non per le elezioni di secondo grado. Siamo anche a favore di un ente che abbia nuove competenze sul territorio, e questo può avvenire sfruttando l'autonomia speciale sugli Enti locali di cui gode la nostra regione. Vogliamo essere antesignani, senza adeguarci in toto alla legge 15 del 2015, firmata Delrio. Vogliamo essere 'attori' di un ente specifico, apportando, ad esempio, riduzioni al numero dei componenti del Consiglio metropolitano per venire incontro all'abbattimento dei costi della Politica".