Milazzo, prosegue lo sciopero dei dipendenti della Dusty. Scatta la polemica

Emergenza rifiuti a Milazzo. Oggi il terzo giorno di sciopero dei dipendenti della Dusty, la ditta incaricata del servizio di raccolta rifiuti. I dipendenti lamentano il mancato pagamento di alcuni stipendi da parte della ditta catanese. Dal canto suo la Dusty reclina ogni responsabilità adducendo al mancato pagamento i ritardi del comune nel liquidare le fatture. Un punto di vista diametralmente opposto a quello dell’amministrazione.

L'amministrazione non si presta al giochetto che gli stipendi si pagano quando il comune paga –ha replicato il sindaco Giovanni Formica- I lavoratori hanno un rapporto con il loro datore e da questo rapporto nasce l'obbligo di pagamento degli stipendi nei termini previsti dal contratto collettivo. Non ci sono alternative”.

Il comune di Milazzo ha già provveduto a segnalare la situazione alla Prefettura, chiedendo di applicare delle penali nei confronti della ditta. Dal canto suo la Dusty ha invece denunciato le maestranze alla commissione di garanzia a Roma per aver scioperato senza preavviso.

Il comune ha sempre pagato e paga nei termini concordati –ha aggiunto Formica- Soltanto una mensilità risulta debito fuori bilancio e sarà corrisposta quando avremo lo strumento contabile. Di questo la società era stata informata proprio per la correttezza che caratterizza l'operato dell'amministrazione. Se qualche volta si è registrato un ritardo maggiore nei pagamenti, le ragioni vanno ricercate al di fuori del comune. Nei mesi scorsi, per esempio, abbiamo avuto rallentamenti a causa di una nota dell'Agenzia delle Entrate che diffidava il comune a non pagare a causa di un presunto enorme debito della società verso l'erario. Anche se eravamo pronti, fino a diversa disposizione siamo stati costretti a non liquidare le somme dovute”.

Un rimbalzo di responsabilità tra la ditta e l’amministrazione. La Dusty, infatti, non sembra disposta ad accettare la versione fornita dall’amministrazione e, a mezzo stampa, ha comunicato di vantare nei confronti del comune di Milazzo un credito di 800.000 euro. Somme a cui si accompagnano quelle attese dall’Ato2 –circa 17 milioni di euro- di cui Milazzo è socio. Insomma, una mancanza di disponibilità economiche, ha spiegato la ditta, che rende impossibile sostenere il pagamento degli stipendi dei dipendenti.

Intanto i rifiuti continuano ad accumularsi e i cittadini lamentano una situazione sempre più insostenibile. Già il prossimo 30 settembre, tuttavia, la situazione potrebbe cambiare con la scadenza dell'appalto e la possibile assegnazione del servizio ad una nuova ditta.

Salvatore Di Trapani