Sbrigavano le pratiche dei clienti-debitori con documenti e testimoni falsi: due arrestati

Riuscivano a far estinguere il debito dei loro clienti producendo documentazioni e dichiarazioni false. Si conclude con due arresti la lunga indagine portata avanti dai Carabinieri della sezione di Polizia Giudiziaria della Procura e coordinata dal Sostituto Procuratore Fabrizio Monaco.

A finire ai domiciliari Nicola Tornese, 55enne, e Salvatore Scavello, 57enne, entrambi messinesi.

Il loro modus operandi era lineare e preciso: agganciavano i debitori, li accompagnavano all’Ufficio di Cancelleria del Tribunale dove, di norma, si sbrigano le pratiche di adempimento dei debiti, e attestavano falsamente che i loro “clienti” avevano regolarmente saldato tutti i debiti. I due, per il disbrigo di tali faccende, ottenevano dai 200 agli 800 euro, mentre chi si rivolgeva a loro otteneva la piena riabilitazione.

Un sistema che andava avanti da tempo e che, fino ad oggi, aveva dimostrato una certa infallibilità: i due, infatti, non avevano mai perso una missione.

A mettere i carabinieri in allerta è stata la querela di un commerciante che segnalava un’anomalia nella riabilitazione di un suo debitore. Secondo l’accusa, infatti, il debitore non aveva mai saldato quei 3260 euro, nonostante in cancelleria si fosse presentata una donna che dichiarava di essere la creditrice e di aver invece ottenuto tutto il denaro che le spettava.

Da qui, l’inizio delle indagini e la scoperta di un meccanismo che, a ben vedere, coinvolgeva sia i due arrestati sia altre persone che adesso sono indagate.

I carabinieri hanno rilevato che, in tutto, vi sono stati altri sei analoghi casi.

Adesso Tornese e Scavello sconteranno i domiciliari, ma le indagini non si fermano qui. Attesi ulteriori sviluppi.

Veronica Crocitti

@VCrocitti