L’Anmil continua la raccolta firme a tutela delle famiglie degli invalidi del lavoro e dei disabili

La cospicua partecipazione alle tre giornate di Open Day Anmil nei precedenti sabati, in tutte le sedi associative, è da buon auspicio per raccogliere molte altre sottoscrizioni alla Petizione popolare con cui l’Associazione chiede l’esclusione della rendita Inail nell’Isee.

La petizione si potrà sottoscrivere fino al 31 marzo a Messina nella sede di via San Giovanni Bosco 30, dalle 9 alle 13.30 e dalle 15 alle 18, e in altri Comuni della provincia.

L’obiettivo è quello di far riconoscere i diritti derivanti dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. “Oggi – afferma il presidente territoriale Carmelo Paci – questi diritti sono in pericolo e tutti i lavoratori devono unirsi per difenderli, mentre coloro che hanno già subìto un infortunio devono battersi insieme solidalmente, senza disperdere in mille rivoli l’energia necessaria a dare forza ed autorevolezza alle istanze di malati, invalidi, mutilati, vedove e orfani di caduti sul lavoro”.

In sede, saranno a disposizione per una consulenza gratuita esperti in materia assistenziale e assicurativa allo scopo di offrire un supporto qualificato.

“Abbiamo bisogno di un sostegno compatto e massiccio alla nostra Petizione al Parlamento finalizzata ad escludere la rendita Inail dal computo dell’Isee – spiega il Presidente Paci – poiché il nuovo sistema entrato in vigore nel 2015 penalizza gli invalidi più gravi. Sono infatti proprio i grandi invalidi e gli infortunati con disabilità percentualmente più elevate a non poter beneficiare a pieno delle compensazioni previste dal nuovo calcolo Isee e che subiscono, quindi, un ampio ed ingiustificato taglio dei ‘benefici’ sociali finora loro riconosciuti proprio per la loro particolare condizione oltre ad un aumento incondizionato delle quote di compartecipazione da pagare per ottenerli”.