Politica

Formazione: la Regione condannata a pagare i lavoratori ex Ial Sicilia

Il tribunale di Messina, con sentenza che non ha precedenti, su ricorso presentato dallo studio legale Giuseppa Marabello & associati, ha condannato l’assessorato regionale al pagamento a favore dei lavoratori, delle spettanze dovute a titolo di quota integrativa del fondo di garanzia per le annualità 2011/2012/2013/2014.

La vittoria

Il provvedimento che nello specifico ha riguardato un lavoratore dello “Ial Sicilia”, avra’ effetti nei confronti di migliaia di lavoratori in crisi della formazione professionale siciliana a cui, ad oggi, è stato negato da parte della regione, un diritto riconosciuto dalla normativa regionale e nazionale.

Norme disattese

L’avvocato Giusy Marabello che difende moltissimi lavoratori del settore e’ soddisfatta del risutato ottenuto, in un settore profondamente in crisi nel quale vengono disattese da anni le norme regionali a tutela dei lavoratori.

Il fondo di garanzia

Con legge regionale del 2003 è stato istituito un fondo di garanzia del personale dipendente del settore della formazione professionale, regolamentato dalla l. R. N. 10/2011, che ha disposto misure complementari di integrazione e di anticipazione rispetto alle forme di sostegno al reddito previste dalle disposizioni nazionali

La normativa regionale prevede che “ nei casi di sospensione dell’attività o riduzione dell’orario di lavoro con intervento della cassa integrazione guadagni in deroga, il fondo di garanzia erogherà al personale interessato un contributo mensile per il sostegno del reddito destinato ad integrare il trattamento spettante a ciascun lavoratore in base alla vigente normativa nazionale fino all’80% della retribuzione mensile percepita alla data del 31.1.2011

La Regione dovrà pagare

L’amministrazione regionale, che fino ad oggi ha disatteso tale disposizione, sostenendo che il pagamento delle somme integralmente dovute era subordinato ad una valutazione di disponibilità ed adeguatezza delle relative risorse, sarà costretta a sborsare ingenti somme di denaro in favore dei lavoratori interessati