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Fototrappole, droni e vigilanza per salvaguardare il Parco dell’Alcantara

GAGGI – Avviato un nuovo percorso di vigilanza e monitoraggio del Parco Fluviale dell’Alcantara grazie ad convenzione stipulata tra lo stesso Ente e l’Associazione Nazionale con sede a Gaggi.

Il presidente del Parco, Renato Fichera, ha sottolineato che il protocollo d’intesa, a cui presto ne seguiranno altri con diverse associazioni di volontariato, garantirà un controllo “da parte di un soggetto che per storia e cultura divulga legalità e trasparenza ed è altamente qualificato nel campo della tutela ambientale con lo specifico intento di evitare la realizzazione di discariche abusive, di allacci non autorizzati, di numero di presenze sul corso del fiume, di lotta ai mezzi che senza alcuno scrupolo si inoltrano lungo il fiume ed alle volte anche dentro lo stesso danneggiando seriamente il sito”. 

Il nuovo di monitoraggio e vigilanza sarà effettuato anche con l’ausilio di tecnologie che permetteranno di visionare dall’alto, con video registrazione, tramite drone e con fototrappole posizionate nelle zone più critiche del fiume, lungo l’intera tratta che parte dall’Alcantara per arrivare a Randazzo.

L’Associazione Nazionale si è resa inoltre disponibile ad effettuare servizi di vigilanza ed assistenza in occasione di manifestazioni ed eventi organizzati dall’Ente ed all’interno del Parco per le manifestazioni autorizzate.

Intanto, la Polizia della Città Metropolitana di Messina sta proseguendo la propria opera di controllo su abusivismi e discariche, coordinando pure i piani di controllo della fauna selvatica contro il proliferare di cacciatori e pescatori di frodo, non tralasciando la salvaguardia delle colture agricole e degli argini dei fiumi.

“Ben presto – aggiunge il presidente Fichera – ad ogni singolo accesso verrà installata la segnaletica dei divieti con la indicazione di zone sottoposte a controllo da parte della Polizia Metropolitana e non si esclude la chiusura ai mezzi dei vari ingressi con la consegna delle chiavi esclusivamente ai proprietari che si recano nei propri terreni mediante tale unico accesso”.