Accorinti alla Leopolda, Ialacqua: “Alla Faraolda di scena ciò contro cui combattiamo da anni”

“Ponte sullo Stretto, termovalorizzatori, Muos, Trivelle… questi alcuni temi cari al sottosegretario Faraone, il regista della cosiddetta “Leopolda” sicula conclusasi oggi a Palermo, che è meglio ribattezzarla Faraolda per il ruolo che il sottosegretario renziano, che “minaccia” la sua candidatura alla presidenza della Regione Sicilia, ha avuto in questi 3 giorni di kermesse renziana. Faraone ed il suo PD annunciano la resurrezione di progetti “zombies” contro cui abbiamo sempre combattuto: il Ponte sullo Stretto, contro cui abbiamo marciato e lottato per anni; il Muos, contro cui abbiamo più volte manifestato a Niscemi e non solo; i termovalorizzatori, che ci vedono con la comunità della Valle del Mela per impedire la trasformazione della centrale di San Filippo in un termovalorizzatore; le Trivelle petrolifere, contro le quali diciamo SI al referendum del 17 aprile. Secondo le cronache di questi giorni Faraone scrive in un suo recente libro «Sì al Ponte sullo Stretto perché è di centrosinistra creare condizioni che favoriscano collegamenti agevoli, connessioni con il resto del mondo, sviluppo e occupazione» ed ancora «Sì al Muos perché è di centrosinistra avere a cuore la propria sicurezza …» . Come dimenticare poi che Faraone è il sostenitore della riforma in chiave “autoritaria” della scuola "La Buona scuola è più di una riforma, è made in Italy di idee…". Quanto letto e sentito mi basta e mi avanza per dire che non so di quale centro-sinistra parla, non so a quale centro-sinistra appartenga, ma non m'interessa, non rientra nel mio orizzonte politico. Sono lontano anni luce dalle Leopolde o Faraolde che siano. A Palermo in questi giorni è andato in scena tutto quello contro cui combattiamo da anni, non solo per i contenuti ma anche per un linguaggio che non ci appartiene (vedi la pessima battuta anti-Crocetta di Faraone sul TSO). Il mandato politico che ci hanno dato a Messina i cittadini è chiaro e netto: basta con la vecchia politica, basta con i giochi di palazzo, cambiamo la politica e Messina dal basso, per attuare un programma basato su partecipazione, pace, ambiente, legalità e trasparenza, gestione pubblica dei servizi pubblici locali, beni comuni…insomma l'opposto della Faraolda. Altro che “..aprire al PD..e ad una parte precisa del PD”, come blatera qualcuno, altro che “…passaggio di fase strutturale o tentativo disperato di sopravvivere ancora un po' “ , come delira qualcun altro, siamo stati sempre dall'altra parte della barricata e continueremo ad esserlo. Che se ne facciano TUTTI una ragione!”

Questo è il post di Daniele Ialacqua, un messaggio che dovrebbe essere diretto, più che ai cronisti che raccontano quanto accaduto, al sindaco Accorinti e ai suoi colleghi di giunta Eller e De Cola che alla Faraolda ci sono andati eccome, accompagnati dal capo di gabinetto Loredana Carrara. Eller si è fatto anche la foto insieme ad Accorinti ed ha fatto un tweet sorridente indirizzandolo ai vertici del Pd. Chi ha aperto al Pd è il sindaco Accorinti. E’sempre Accorinti che è andato ad una convention dei renziani, fianco a fianco con i suoi assessori.

Non sappiamo se evidentemente su Faraone il primo cittadino la pensa diversamente dall’assessore Ialacqua. Esiston ben altri canali istituzionali per interloquire con chi è al governo e non sono certamente le kermesse politiche.

Probabilmente Faraone non è più, come scrive Ialacqua, per Accorinti ed Eller: ciò contro cui abbiamo sempre combattuto.

Rosaria Brancato