Lavoratori Futura in attesa di spettanza arretrate, la Fp Cgil: «Buzzanca come Pinocchio, promesse non mantenute»

La promessa è stata mantenuta: una gustosa torta panna e cioccolato con sopra stampato il sorridente volto di Pinocchio, il burattino menzognero, è stata consumata fra i corridoi di palazzo Zanca. Questo il menù servito dalla Fp Cgil e dai lavoratori della Cooperativa Futura al sindaco, invitato alla specialissima festa organizzata per celebrare il primo anniversario di promesse non mantenute, quelle riguardanti le spettanze arretrate dei dipendenti. A fare le veci di ambasciatore, in mancanza dell’ospite d’onore, l’assessore Caroniti, che ha ascoltato le richieste della segretaria della Fp Cgil Clara Crocè e della responsabile dei settore Angela Passeri, declinando però sul finale con un diplomatico «no grazie non mangio dolci», la prelibata fetta di dolce.
Ironia a parte, secondo quanto affermato dal sindacato, il 14 marzo del 2010, Buzzanca si era impegnato a pagare i lavoratori, entro il 25 marzo dell‘anno successivo, ovvero il 2011 , gli stipendi arretrati entro i limiti delle somme accantonate e non pagate alla cooperativa Futura: «E’ trascorso un anno – affermano – e siamo di fronte ad un nulla di fatto. Il sindaco non solo non ha provveduto a liquidare i lavoratori ma tutta la vicenda è servita per il conferimento di incarichi a legali esterni. E ironia della sorte della sorte – continuano i sindacati – proprio dal 25 marzo del 2011, sono fioccati da parte del Comune una serie di conferimenti di incarichi legali affidati a diversi professionisti esterni. Ma il vero scandalo di tutta la vicenda – continua la Crocè – è l’atteggiamento assunto dal sindaco e dall’assessore Capone. Non potendo più i lavoratori sopravvivere a causa di sei mensilità arretrate di stipendio. Il nostro legale – afferma la sindacalista – ha proposto una transazione al Comune che avrebbe fatto risparmiare somme al Comune, ovvero: pagamento di due mensilità di stipendio entro i limiti delle somme accantonate e non pagate alla cooperativa Futura. Mentre per la liquidazione delle altre mensilità (fino a tre) e del TFR i lavoratori si potranno rivolgersi all’INPS, considerato che nel frattempo la cooperativa EX Futura con decisione del Tribunale di Messina sez. fallimentare è stata posta in liquidazione coatta amministrativa. Sarebbe stato un bel risparmio ma l’amministrazione ha rifiutato, registrando un accanimento contro questi lavoratori».

Ma le denunce del sindacato non si fermano qui: «Il figlio del Consigliere Comunale, Marco Conti (nella qualità di creditore della ex-cooperativa Futura) ha presentato atto di pignoramento presso terzi per un importo pari a 28.697,23. Importo accantonato con determina dirigenziale, del 14 febbraio 2012 e che sarà resa disponibile con successivo atto dirigenziale». Un caso di fronte al quale il rappresentante di giunta si esprime cautamente, riconoscendo di non esserne a conoscenza ma specificando che si procederà al più presto per verificare se la mancata opposizione dell’amministrazione al decreto ingiuntivo presentato dal rappresentante della Cooperativa, prima del successivo il pignoramento (di fronte al quale rimane ben poco da fare), sia stata causale o se invece sia dipesa da altre motivazioni: «Accerteremo questo caso così come gli altre tre che sono finiti alla nostra attenzione».

(PHOTOGALLERY STURIALE)