“Quale futuro per gli Uffici stampa delle Università e degli Enti di Ricerca”

“Quale futuro per gli Uffici stampa delle Università e degli Enti di Ricerca” è il tema della giornata di studio che si terrà il 15 novembre, presso la sede nazionale dell’Ordine dei giornalisti. L’iniziativa, alla quale parteciperanno Giovanni Rossi, segretario generale aggiunto FNSI, e Enrico Paissan, vice presidente OdG, servirà per fare il punto della situazione, per lanciare una piattaforma rivendicativa nazionale e per dar vita ad una associazione capace di fungere da supporto alle azioni finora messe in cantiere dal sindacato.
Quella degli uffici stampa è ormai una emergenza nazionale caratterizzata dalla presenza di operatori poco garantiti e di professionalità non riconosciute. “Abbiamo intenzione di fare su questo problema della precarietà diffusa una battaglia di principio valoriale”, ha dichiarato Enrico Paissan, vice presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti. “Secondo i dati finora raccolti- ha aggiunto – oltre il 52% di chi vive male di giornalismo nel nostro paese, vive una condizione di precarietà diffusa sotto il profilo salariale e normativo”. Lavoro giornalistico che, secondo Paissan, “così come viene svolto fuori dalle garanzie redazionali è il lavoro meno tutelato”.
“A tutela della professionalità e del lavoro prestato- ha sottolineato Valeria Ruggeri, capo ufficio stampa dell’Università di Messina- è indispensabile la piena applicazione del contratto giornalistico per tutti i responsabili e gli addetti degli uffici stampa e di comunicazione delle Università italiane”.
Finora le richieste di incontro che la FNSI ha avanzato al presidente e al vice-presidente della CRUI sono rimaste inascoltate. Resta, quindi, al palo l’applicazione della legge 150 del 2000 che dovrebbe disciplinare le “attività di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni”.