Società

Giornate Fai 2023. A Messina solo il MuMe

Tornano le giornate di primavera del Fai, il Fondo per l’ambiente italiano. A Messina sarà aperto solo il MuMe, Museo regionale, in viale della Libertà. Appuntamento venerdì 24 marzo: 9 – 13 (ultimo ingresso 11:30); sabato 25 marzo: 9 – 17:30 (ultimo ingresso 17); domenica 26 marzo: 9 – 17:30 (ultimo ingresso 17). Nessun luogo aperto in provincia.

Il MuMe

La Spianata dei Greci, un’estesa area espositiva affacciata sullo Stretto e prospettante il complesso edilizio del Mume rappresenta la culla dove configurazione naturale e stratificazione storica della città trovano dimora in una perfetta e felice leggibilità. Trai suoi viali, i visitatori possono passare in rassegna i simboli paesaggistici quali: la falce, lo Stretto e i monti, ed i frammenti architettonici e scultorei allestiti.

Il toponimo richiama l’edificazione, avvenuta tra il secolo XI – XII, in prossimità della falce del porto, della Chiesa ed annesso Monastero del Santissimo Salvatore dei Greci, istituto di rito basiliano orientale in lingua greca, poi trasferito fuori le mura nel 1549 per lasciar posto alle fortificazioni militari volute da Carlo V. Nel 1866 il complesso monastico fu confiscato ed adibito ad intendenza della guardia di Finanza. All’indomani del terremoto del 1908, l’area piuttosto sgombra da macerie e facilmente vigilabile risultò idonea ad accogliere i resti del patrimonio architettonico ed artistico della Città. Per posizione panoramica ed estensione avrebbe poi ospitato il nuovo museo.

Oggi, lungo le aiuole di piante mediterranee e nei piazzali di questo spazio espositivo di circa 3500 mq, come pure nel cortile dell’ex filanda Mellinghoff, sono collocati sontuosi elementi architettonici e decorativi – portali, stemmi, mensoloni, sarcofagi, capitelli che costituiscono frammenti tanto preziosi quanto poco conosciuti della storia culturale e civile della città che non c’è più e che pure è tutta qui. Insomma, un museo a cielo aperto o un museo nel museo, come era nelle intenzioni di chi,a vario titolo e in momenti diversi, con differente intuizione e talento museografico, ha progettato allestimento, distribuzione, spazi articolati funzionali, disposizione e orientamento dei pezzi rispetto all’asse viario e financo cornici e supporti per valorizzare questi giganti di pietra pronti raccontare una storia non meno significativa e sorprendente di quella delle opere esposte all’interno. E che dire dei depositi a cielo aperto e delle ‘cataste’; ordinate di materiale plastico architettonico che si susseguono in una serie continua fino alla fine del percorso e che ci raccontano anch’essi che c’era una volta Messina, anzi, se siamo lì ad ascoltarli, che ancora c’è

Cosa scoprirete durante le giornate Fai?

La narrazione degli apprendisti ciceroni restituirà la parola a questa collezione di frammenti finora silenti. Il percorso si snoderà nello spazio-tempo attraverso i secoli per consentire un’esperienza conoscitiva ed identitaria importante. Potremo camminare per la prima volta tra i manufatti e le cataste dei depositi esterni, ripensare consapevolmente lo spazio urbano, comprendere l’unicità di questo museo, custode e scrigno della storia anche architettonica di un’intera Comunità. E, infine, risponderemo agli interrogativi che hanno guidato questa apertura speciale: un frammento di monumento che non esiste più può essere considerato fra gli elementi che radicano le persone ad una città la cui trama complessiva è stata spezzata dagli eventi in piccoli racconti? Il museo può far dialogare ciò che c’è e ciò che non c’è più ma che ancora determina il presente? E noi cittadini nella comprensione di questa ‘macchina pigra’ (Umberto Eco) -museo o città – siamo soggetti attivi o passivi fruitori?

Le scuole

Visite a cura di IC ” Villa Lina Ritiro”; IC “G. Mazzini”; Liceo Scientifico Statale “Archimede”; Istituto Istruzione Superiore ” La Farina Basile”; Liceo Statale “Ainis”; IC “Paradiso”; Istituto Istruzione Superiore Liceo Classico “F. Maurolico”; Ist. Compr. n.7 “E. Drago”; Lieo Scientifico “G.Seguenza”; Istituto istruzione Superiore “Verona Trento”; IC “G. Martino” Tremestieri; IC n.14 “San Francesco di Paola”; IC “G. Catalfamo”; IC n.15 “E. Vittorini”; IC “Pascoli- Crispi”.

La visita dura circa due ore. Il luogo è accessibile ai disabili. In caso di particolare affluenza, l’ingresso potrebbe non essere garantito.