Denunciarono l’ex presidente del cda de Il Detective, assolte sorelle Corio

Assoluzione piena in appello le sorelle Daniela e Natala Corio, allora soci amministratrici della più grande azienda di vigilanza privata messinese. Le due erano accusate di calunnia nei confronti di Salvatore Formisano, loro socio per un lungo periodo. La Corte d’Appello (presidente Sicuro) ha disposto l’assoluzione perché il fatto non costituisce reato.

In primo grado le due sorelle erano state condannate ad un anno e 4 mesi pena sospesa e il PG Santi Cutroneo aveva chiesto la conferma di quella sentenza. Ma i giudici di secondo grado hanno invece accolto la tesi dei difensori, gli avvocati Nino Cacia e Nino Favazzo.

Il processo è uno dei tanti rivoli giudiziari relativi alla travagliata vita della società Il Detective. Nello specifico da una denuncia di Formisano, ex presidente del Cda, che aveva accusato di calunnia le due sorelle. Le Corio, infatti, avevano a loro volta denunciato Formisano quando, nel 2010, non erano riuscite ad entrare nella sede dell’azienda malgrado l’ex amministratore si fosse dimesso.

Rimaste dietro il portone senza le chiavi e la possibilità di accedere ai carteggi, chiamarono la Polizia poi presentarono l’esposto contro Formisano. Esposto archiviato.

Oggi va in soffitta anche la denuncia contro le sorelle Corio.

Impegnato nel processo anche l’avvocato Giovanni Villari, legale della parte civile.