Cronaca

Giurati over 65 e sentenza annullata, esce untore di Aids. E’ il momento di metterci una pezza

MESSINA – Dopo l’annullamento della condanna di primo grado per un cavillo giudiziario, il messinese condannato a 22 anni per la morte dell’ex compagna di 45 anni esce dal carcere. Il così detto “untore” di Aids, che contagiò l’avvocata poi deceduta senza che la patologia le venisse riconosciuta se non troppo tardi, mentre lui le nascose sempre di aver contratto l’Hiv, ha ottenuto i domiciliari in attesa del processo.

Il provvedimento è della Corte d’Appello, che ha accolto la richiesta del difensore dell’uomo, l’avvocato Carlo Autru Ryolo. Di fatto l’uomo deve ancora essere riconosciuto colpevole o innocente, scrivono in pratica i giudici, quindi in attesa di processo i domiciliari sono sufficienti a soddisfare le esigenze cautelari.

L’annullamento della sentenza nel caso della avvocata scomparsa a Messina ha ormai effetti che vanno oltre il processo singolo, come accaduto per il processo di Lorena Quaranta. Un intervento legislativo o ordinistico non è più rimandabile.