Qualità e prezzi competitivi. Il commercio dei prodotti locali secondo Fondazione di Comunità

Produzioni di qualità secondo la tradizione locale. Abbattimento delle barriere dei costi spropositati. Abolizione delle spesso “opache” intermediazioni. Giusto compenso ai produttori. Il mondo del commercio dei frutti della terra forse ideale. Di certo difficilmente raggiungibile. Un architettura di scambio basata sui principi del “buono, giusto e pulito” alla quale Comunità di Fondazione non vuole rinunciare. Nonostante le infiltrazioni di filiera che volentieri corrompono una distribuzione limpida di prodotti di qualità a prezzi convenienti. Nonostante un consolidato sistema di diramazione al mercato, delle merci agricole, che di perfetto ha ben poco.

La rivoluzione di una prassi che spiace e che – soprattutto in concomitanza con le critiche contingenze economiche – si fa sempre più difficile da tollerare, parte da un progetto rinnovatore. Sperimentale, se vogliamo. Che raccoglie in sé gli sforzi della Fondazione e del soggetto co-promotore dell’originale iniziativa, l’Associazione Slow Food Valdemone, impegnata nella verifica dell’effettiva genuinità dei prodotti proposti e nell’organizzazione degli eventi di sponsorizzazione dei medesimi.

Si tratta del “Gruppo d’Acquisto Solidale Ecogastronomia”, un’idea che inizierà ad acquisire concrete fattezze a partire da lunedì 14 con la presentazione di regolamento e modalità di funzionamento del GAS e che coinvolgerà un trend di 80 famiglie – aderenti all’associazione “Amici della Fondazione di Comunità di Messina” – e di 30 produttori. L’obiettivo finale sarà quello di sollecitare l’innesto, in seno al mercato, di una “domanda di eticità”, agevolando, nella pratica dei fatti, l’acquisto on line dei prodotti dal sito www.gas.fdcmessina.org, già a partire dal 24 giugno.

Il primato di lucro e denaro verrà soppiantato da quello di persone e relazioni che costituiranno il fulcro nodale dell’iniziativa. Il progetto fornirà, inoltre, l’occasione di raccontare storie di inclusione sociale, legalità e impegno nella lotta ambientale, tenendo ben fermo lo scopo finale della valorizzazione del territorio anche attraverso politiche di sostenibilità ambientale e dinamiche di giustizia sociale che promuovano l’occupazione nelle comunità locali, favorendo l’inserimento lavorativo di persone con “fragilità sociale”.

Le famiglie partecipanti all’iniziativa – selezionate tra quelle già aderenti al bando promosso dalla stessa Fondazione di Comunità per la creazione di un parco fotovoltaico diffuso – e i trenta produttori – scelti invece tra i partecipanti al bando rivolto ad aziende produttrici di generi alimentari secondo principi di responsabilità sociale e ambientale – potranno, inoltre, godere dell’accattivante paesaggio offerto da Forte Petrazza e, soprattutto, dell’osservatorio astronomico messo a disposizione per l’osservazione delle stelle.

Il sito ottocentesco, complesso architettonico di inestimabile pregio, è, infatti, stato eletto come base operativa da Ecogastronomia. I suoi locali daranno, dunque, occasione di contraddistinguere l’iniziativa attraverso il valore aggiunto dell'”educazione al gusto”, garantita dai Laboratori del Gusto Slow Food che concorreranno alla presentazione dei alimenti, alla presenza degli stessi produttori, consentendo così il confronto in merito a qualità, modalità di produzione e legame col territorio degli stessi. (Sara Faraci)