sanità

“Ho preso il covid. Se sono vivo devo dire grazie ai meravigliosi operatori Irccs Piemonte”

L’ho preso. Non so come ma l’ho preso. Il maledetto Covid. Distanziamento sociale, mascherine chirurgiche, FFP2, niente. Mi sono ammalato. Mi è venuta la febbre, cosa che mai e addirittura con tanto di vaccino anti-influenzale fatto, quindi campanello di allarme formidabile. Primo tampone rapido in farmacia: positivo. Siccome lavoro lontano, sono partito subito, destinazione Messina. 600 Km dopo, alla Caronte secondo tampone rapido: sempre positivo. A ruota tampone molecolare: positivo senza pietà. Sono entrato in isolamento: fortunatamente ho casa di mia madre – che non c’è più – e mi sono rintanato lì, con mia moglie che mi riforniva a distanza.

I primi giorni

Primi giorni quasi indolori tant’è che pensavo “Beh, in sostanza, niente di che, questo Covid”. Invece no. Sono iniziati quelli che poi sono i classici sintomi della malattia: febbre, tosse, mal di testa, diarrea (scusate) e un senso di spossatezza infinito. Curato in casa con l’aiuto di uno specialista, dopo qualche giorno la febbre non passava e la saturazione era scesa ai livelli di guardia, nonostante la bombola di ossigeno.

Il ricovero

Su consiglio dello specialista mi hanno portato al Pronto Soccorso del Piemonte e, da lì, al reparto di Sub-intensiva della stessa struttura.All’inizio è stato uno choc. E’ come consegnarsi corpo (in tutti i sensi) e anima a degli estranei, senza avere alcuna possibilità di decidere il tuo destino. Poi è subentrata la fiducia.

Persone meravigliose

Persone meravigliose, professionali, giovani (fuori e soprattutto dentro) che non ti lesinano mai una battuta, un incoraggiamento, nella diversità dei caratteri e della cultura certo, ma sempre in funzione di non farti sentire solo e abbandonato al tuo destino. E sto parlando, ovviamente, di tutte le categorie presenti (medici, infermieri, OSS).

Grazie dal profondo del cuore

Vi ringrazio tutti, ragazzi, dal profondo del cuore. Siete la meglio Gioventù ed è giusto che tutti conoscano quello che fate ogni giorno con tanta fatica (non li ho mai visti fermi!) e tanto amore. Adesso sto meglio, ancora non è finita, ma se è andata bene è solo grazie a Voi. Con affetto e ammirazioneMaurizio