Bacino galleggiante rimesso a nuovo. Ora l’Arsenale ha una marcia in più. FOTO - Tempostretto

Bacino galleggiante rimesso a nuovo. Ora l’Arsenale ha una marcia in più. FOTO

Marco Ipsale

Bacino galleggiante rimesso a nuovo. Ora l’Arsenale ha una marcia in più. FOTO

mercoledì 26 Ottobre 2016 - 12:00
Bacino galleggiante rimesso a nuovo. Ora l’Arsenale ha una marcia in più. FOTO

Dopo vent’anni di vita e il parziale affondamento di tre anni fa, subito rimediato, erano necessari interventi di manutenzione straordinaria. Sono durati un anno e adesso l’Arsenale può contare su una nuova infrastruttura in grado di effettuare manutenzioni su navi fino a un peso di 850 tonnellate. LA FOTOGALLERY DI GIOVANNI ISOLINO

“Bisogna fare in modo che il bacino galleggiante ricominci a prestare il suo servizio e sia uno strumento per rendere sempre più produttivo l’Arsenale di Messina, per le manutenzioni da effettuare alle navi militari e civili”. Parole del direttore dello stabilimento, Raffaele Sanua, che si è insediato un anno fa, proprio in coincidenza con l’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria.

Il bacino è stato costruito nel 1996 nei cantieri navali Giacalone di Mazara del Vallo e, da quell’anno, è in funzione all’Arsenale di Messina. E’ composto da quattro moduli indipendenti della lunghezza totale di 70 metri e larghezza di 20, e può ospitare navi per un peso di 850 tonnellate. Il 13 novembre 2013 ha subìto una grave avaria che ne ha provocato un parziale affondamento, al quale è stato posto immediato rimedio, in appena due giorni, grazie all’intervento del personale dell’Arsenale e della base navale di Messina, che lo ha riportato nelle normali condizioni di galleggiamento e sicurezza.

“La vita media delle costruzioni navali – dice il capitano Sanua – è di 40 anni, il bacino galleggiante è quindi alla mezza età e ha manifestato qualche acciacco. L’avaria del 2013 era il segno che gli interventi di manutenzione straordinaria non erano più rinviabili. Una volta trovati i fondi e definite le modalità di intervento, un anno fa sono iniziati i lavori”.

Sanua ha elencato i lavori effettuati: “Si è provveduto alla sostituzione di circa 60 tonnellate di lamiera, vale a dire la maggior parte delle lamiere della platea, della carena e delle murate laterali; alla sostituzione della maggior parte delle tubazioni; alla manutenzione e alla sostituzione di tutti i macchinari di bordo; al ripristino dell'impianto elettrico e dell'impianto luce; al ripristino della funzionalità del sistema di controllo dell'assetto; alla manutenzione e alla verifica dei sistemi antincendio fissi (c02) e mobili; al carenaggio e alla pitturazione delle strutture interne ed esterne (il bacino è stato messo in bacino); alla manutenzione straordinaria della gru; alla sostituzione del gruppo elettrogeno; al ripristino delle sistemazioni di ormeggio con la sostituzione delle catene”.

Il lavoro, sotto la supervisione e la sorveglianza del registro navale italiano, è stato fatto per la maggior parte in house dall’Arsenale, insieme a pochi carpentieri esterni, mentre alcune opere sono state affidate ad imprese private locali.

All’inaugurazione di oggi erano presenti il comandante logistico della Marina Militare, Raffaele Caruso, il commissario della Città Metropolitana, Filippo Romano, l’ing. capo del Genio Civile, Leonardo Santoro, l’assessore comunale Daniela Ursino, l’amministratore apostolico Benigno Luigi Papa, che ha benedetto l’opera, e il direttore generale dell’Agenzia Industrie Difesa, da cui dipende l’Arsenale, Giancarlo Anselmino.

Anselmino ha ricordato che l’Arsenale di Messina ha completato lavori sulle navi Enotria, Fata Morgana, Villa, Scilla, Chimera, Panarea, Orsa Maggiore, due motovedette dei carabinieri e altre navi operative di passaggio quali Vespucci, Palinuro, Lipari, Vega e Libra, mentre ulteriori ne sono previste entro la fine dell’anno. “Il ritorno all'operosità di questo bacino – afferma Anselmino – consentirà lo svolgimento di una più ampia attività di manutenzione, riparazione e trasformazione delle unità navali civili e militari. Una opportunità in più che Messina sarà in grado di offrire ad un mercato difficile anche per le forti restrizioni economiche che coinvolgono anche il comparto difesa-sicurezza. Ma le difficoltà devono essere da sprono per tutti noi a fare e a dare sempre di più per l'Arsenale. Il più importante obiettivo strategico dell'Agenzia industrie difesa è quello di valorizzare le nostre capacità e le nostre competenze a favore della difesa e quindi della Marina Militare”.

Opportunità di lavoro anche per i giovani. “Sono in fase di avvio – prosegue Anselmino – tirocini per 20 giovani da formare sulle attività più importanti dell'Arsenale predisponendo quindi il giusto passaggio generazionale”.

Ma le rassicurazioni arrivano anche per il personale attualmente impiegato. “L'Agenzia industrie difesa – conclude il direttore – non farà mancare il proprio sostegno, la propria presenza e l'attenzione che merita ad un sito così strategicamente importante come questo di Messina. E’ e sarà sempre posta la massima attenzione alle aspettative del personale che qui a Messina è preparato e competente ma con un età media troppo alta e la carenza di alcune competenze chiave comincia a farsi sentire. Il nostro auspicio, la nostra volontà, è quella di dare all'Arsenale un futuro sempre più roseo da protagonista”.

(Marco Ipsale)

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione.

Danila La Torrevice coordinatrice di redazione.

info@tempostretto.it

Telefono 090.9018992

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007