La Badiazza tra i Luoghi del cuore Fai: si può votare fino al 30 novembre

La “mission” è riuscire a inserire la Badiazza e l’antica via dei Vespri tra i Luoghi del cuore Fai e promuoverne l’immagina a livello internazionale. Con questo obiettivo si è tenuto un incontro al Centro Polivalente della Forestale, promosso dal Comitato, rappresentato da Matteo Allone, presidente dell’Associazione “Il Centauro onlus” di Messina.

A fare da moderatrice, chiarendo i punti del dibattito è stata Maria Arena, segretario del Centauro. Numerosi e qualificati gli interventi, dal dirigente responsabile dell’Azienda Foreste di Messina Giovanni Cavallaro, a Nino Principato, all’ex presidente del consiglio comunale Pippo Previti a Francesco Cancellieri, presidente del Centro educazione ambientale Messina. Ad aprire i lavori è stata Giulia Miloro, espressione della delegazione FAI messinese, lieta di condividere l’ iniziativa del censimento al fine dell’iscrizione della Badiazza e dell’antica Via dei Vespri fra i luoghi del cuore FAI. Miloro è stata pioniera della prima temporanea apertura del sito proprio attraverso il Fondo Ambiente Italiano ed ha rammentato che le votazioni possono svolgersi on line o attraverso compilazione di schede e che il regolamento non prevede che si voti in esclusiva per un solo bene, evidenziando che in Sicilia anche il fiume Oreto è in lizza, unitamente ad altri importanti siti, certo non in concorrenza fra loro, concludendo che i luoghi messinesi prescelti sono senz’altro meritori per la loro storia millenaria.

Matteo Allone ha sottolineato poi che ciascuno degli intervenuti, ognuno a suo modo coinvolto e in relazione con i luoghi predetti, dovrà assumersi il gioioso compito di coinvolgere, senza se e senza ma, le persone vicine ad ogni livello; anche varie associazioni no profit e circoli hanno già aderito all’iniziativa e ciò fa ben sperare, anche considerato che la Badiazza nel 2017 attraverso Le Vie dei Tesori, ha ricevuto grandi apprezzamenti, risultando al terzo posto fra i siti visitati a Messina.

Anche gli utenti del Camelot e la Curia, attraverso padre Giovanni Lombardo, hanno assicurato il proprio apporto. Allone ha ancora evidenziato l’ assenza della Soprintendenza di Messina, pur invitata alla riunione, in carenza di qualunque contrapposizione fra le finalità della stessa e gli intenti portati avanti dal Comitato. Si è poi sorvolato sulla vicenda della revoca al concessionario “Il Centauro onlus” del sito monumentale Badiazza, così come sulle contraddittorie dichiarazioni in merito dell’utilizzo del sito per la conferenza stampa in uso gratuito o a pagamento (e che ha portato il Comitato a spostare l’incontro ai Colli non potendo pagare il canone richiesto di 500 euro)

Alla Badiazza, durante gli anni della concessione all’associazione, si sono create le condizioni per portare l’energia elettrica, e rifare le vie d’accesso, coinvolgendo la popolazione del rione nei molteplici eventi, che, nelle forme convegnistiche, hanno peraltro visto interagire professionisti, religiosi e artisti ed hanno portato alla promozione del sito

Nino Principato, personalità poliedrica in ambito storico e architettonico, non si è certo tirato indietro per occasione, illustrando con l’ausilio di diapositive di notevole interesse, le vicende di un monumento simbolo identitario messinese, storicamente datato e che è stato segnato dalle dominazioni straniere nella nostra isola, a iniziare dagli arabi, svevi, aragonesi, solo per citare i primi secoli della sua illustre storia. “La teologia si fa pietra” questa l’intitolazione dell’intervento dotto e puntuale di Principato. A suo dire non sarebbe esatto datare l’esistenza del tempio solo al 1168, dovendo già essere sussistente nel 1103 o forse anche nel 1088. Massimo Minutoli, assessore comunale, ha portato i saluti dell’amministrazione garantendo che sarà una battaglia comune.

Principato ha ancora ripreso, riferendo di quella bella leggenda tramandata fino a noi della immagine di Santa Maria della scala, una delle cosiddette Madonne del mare, secondo cui, una nave, giunta da oriente e salpata a Messina, sarebbe rimasta ancorata agli ormeggi fin quando non si riuscì ad intuire di dover portare giù da essa un’effigie della Madonna, collocandola su un carro trainato da buoi, che si fermò proprio nei luoghi del sito monumentale. L’icona restaurata è oggi allocata nella chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani, mentre la processione, ove un tempo si portava l’icona originale, oggi si celebra ancora in agosto, utilizzando una riproduzione. La Badiazza fu dichiarata Cappella Reale sotto Federico II, attraverso il Siniscalco imperiale, e collezionò anche altri privilegi e diplomi. Dopo la peste nera del 1347 le monache abbandonarono la Badiazza trasferendosi in città. Le due alluvioni del 1840 e del 1853 causarono poi parziale interramento della chiesa, e con il progetto di recupero Calandra del 1930 si cercò di riportare a nuova vita il monumento. L’ottagono, simbolo teologico per eccellenza, frutto dell’intersecazione del quadrato e del cerchio, si ritrova anche nelle piante della Badiazza. Il sentiero dei Vespri è altrettanto importante, ricordando la rivolta contro gli angioini nel 1282, che nel messinese vide la partecipazione di personaggi quali Dina, Clarenza, Alajmo da Lentini e Macalda Scaletta. Le soldataglie allora infierirono sulla Badiazza che venne incendiata e poi ricostruita da Federico III d’Aragona. Paolo Mazza, in rappresentanza del ben noto punto di ristoro “Don Minico” chiude poi gli interventi, e dopo le istruzioni operative si sollecitano nuovamente i presenti ad operare con il cuore per la città, conferendo nuova linfa ad un tempio che si fregiava di essere una delle Ecclesiae Munitae della nostra città.

I MESSINESI HANNO QUINDI UN’IMPORTANTE OPPORTUNITA’: VOTARE SUL SITO DEL FAI, I LUOGHI DEL CUORE PER LA BADIAZZA E L’ANTICA VIA DEI VESPRI

E’ semplicissimo anche attraverso il telefono. C’è tempo fino al 30 NOVEMBRE. La Badiazza sarà inserita tra i siti censiti e se dovesse arrivare tra i primi 3 è previsto un premio in denaro da usare per la riqualificazione. In ogni caso è un’occasione unica per la promozione a livello internazionale (GUARDA LINK)