Cronaca

“Io, aggredito a 84 anni da ragazzini. E il mio nipotino in lacrime”

MESSINA – “Mai avrei immaginato, a 84 anni e al mio fianco il mio adorato nipotino di sette anni, di essere aggredito da un gruppo di ragazzini. Stavano scorazzando ieri, in due motorini, sulla Panoramica, facendo delle manovre pericolose vicino a diverse auto in fila. Solo per avere fatto presente i rischi del loro comportamento, sono stato colpito da uno di loro. Prima avevano iniziato a sferrare calci alla macchina. Erano tutti minorenni. E, quando sono sceso dall’auto perché mi trovavo vicino casa, uno di loro mi ha colpito con due schiaffi. Poi, con una testata, mi ha buttato a terra”. A parlare è Franco Longo, l’anziano aggredito ieri poco prima delle 20 sulla Panoramica dello Stretto. Ricoverato al Papardo, ha dolori in tutto il corpo e oggi i medici stanno facendo altri accertamenti. Il tutto prima di essere portato al Policlinico per le conseguenze di una frattura seno mascellare.

Aggiunge l’uomo, che al telefono non può nascondere l’amarezza: “Il mio nipotino, che porta il mio nome, piange da ieri. È traumatizzato. Ieri, quando sono stato colpito, piangeva e gridava ma questo non ha fatto desistere il mio aggressore. Solo l’intervento di altre persone ha scongiurato il peggio. Una signora ha soccorso mio nipote. Altri si sono dedicati a me e i ragazzini sono scappati”.

Ma che cosa pensa oggi questo signore, aggredito all’età di 84 anni, di quest’esperienza così assurda? Un bambino che si aggrappa al nonno, piangendo e implorando “aiuto”, e un minore che non desiste e con una testata lo butta giù. “Penso che sia il frutto di un degrado della società. Lo Stato, le famiglie, la scuola, la società dove sono? Per me, scusate, in questo momento di sconforto la penso così, sono irrecuperabili. Non hanno paura di niente, figuriamoci delle pene. Saranno di quelli che rispondono male ai professori e se sono arrivati a tanto non c’è niente da fare. Sono davvero depresso. Abbiamo toccato il fondo, non solo a Messina, in Italia. Ho temuto il peggio ieri”.

I ragazzini sono scappati e ora sono ricercati dalle forze dell’ordine, che hanno ascoltato i testimoni e stanno valutando le immagini delle telecamere di videosorveglianza.