Ex-macello addio: si pensa alla creazione di grandi recinti in attesa del secondo canile, sempre a Castanea

Una pre-conferenza dei servizi per discutere insieme l’idea progettuale che permetta il definitivo “accasamento” dei 90 cani che, finalmente, diranno addio ai locali dell’ex-macello. Tante parole che rischiano di far pensare ad una soluzione lontana anni luce. Eppure, stavolta, i tempi dovrebbero essere, (il condizionale preferiamo comunque utilizzarlo) più brevi del previsto. Questa mattina, infatti, nei locali dell’assessorato, la rappresentante della giunta Buzzanca Elvira Amata, dopo aver prima ascoltato i volontari delle associazioni animaliste che hanno mostrato la ferma volontà di continuare a prendersi cura degli animali, ha incontrato i “tecnici” che devono fornire i parere preventivi e vincolanti affinché la strada venga individuata.

A prendere parte l’incontro il dott. Donia, medico del dipartimento sanità pubblica veterinaria dell’Asp, il dottore Lombardo e la dottoressa Garigali del Servizio Mandalari Igiene Pubblica dell’Azienda sanitaria provinciale, il direttore tecnico della Forestale Marchetti. Per l’amministrazione comunale presenti invece gli architetti Schiera e Caminiti del dipartimento sanità e l’architetto Tripodo per la pianificazione urbanistica. Diverse le ipotesi discusse per arrivare al punto, anzi ai punti: liberare i cani di Maregrosso dall’inferno in cui fino ad oggi sono stati costretti a vivere nonostante le premurose cure dei volontari, dare respiro al canile “MilleMusi” realizzato a Castanea e già in emergenza sovraffollamento (vedi correlato).

La prima possibilità è di realizzare un secondo canile, adiacente al sito di allestimento della struttura gestita dalle Lega per la difesa del cane, ma distaccata da quest’ultimo, pronto nel tempo record di tre mesi. Nel corso della riunione è però emersa una seconda ipotesi che, sempre secondo quanto disposto per legge, prevede la creazione di grandi recinzioni, ciascuna capace di contenere all’incirca 15 cani, da poter realizzare in tempi ancor più ristretti e che rappresenti una via di mezzo in attesa che prenda corpo l’idea progettuale di un secondo canile (capienza 100 posti). Che l’amministrazione intende parallelamente portare avanti. In entrambi casi, la gestione della struttura sarebbe di competenza delle associazioni animaliste con cui l’assessore Amata si incontrerà nuovamente il prossimo 6 settembre. In quella sede, dunque, bisognerà capire se anche i volontari si troveranno d‘accordo con l’allestimento dei grandi recinti in modo da effettuare al più presto il trasferimento degli animali. Quest’ultima, quasi sicuramente, sarà la scorciatoia che si deciderà di percorrere, grazie anche all’assenso mostrato dal privato proprietario del terreno anche lui presente all’incontro di oggi. La speranza in ogni caso è che lo sgombero dei locali dell’ex-macello avvenga al più presto. (Elena De Pasquale)

(FOTO STURIALE)