Servizio di pulizie dell’Amam. Filcams Cgil: “Tagli e problemi occupazionali”

MESSINA – Forti preoccupazioni per il rischio concreto che l'appalto venga poi tagliato con la perdita di altri posti di lavoro. Le esprime la Filcams Cgil, a salvaguardia dei lavoratori impegnati nel servizio di pulizie dei locali dell’Amam, che contesta le scelte assunte dalla direzione dell’azienda per la gara ponte per l’affidamento, e ha già proclamato lo stato di agitazione.

In una nota inviata alla direzione aziendale, il sindacato ha chiesto di rivedere il bando predisposto alla luce delle pesanti ricadute per i lavoratori addetti. “Un bando – dichiarano il segretario generale della Filcams di Messina Francesco Lucchesi e Giselda Campolo – che prevede una forte contrazione delle ore contrattuali che poi si tradurrà in un taglio netto degli stipendi già bassi. Siamo davanti a una scelta che prevede condizioni di lavoro svantaggiose per i lavoratori con devastanti effetti sui redditi delle famiglie”.

La Filcams contesta fortemente questa scelta, "che mette lavoratori messinesi in una situazione di difficoltà con un futuro che appare incerto", e si oppone "alla prospettiva presentata nei piani aziendali della cancellazione dell’affidamento del servizio nei prossimi mesi, che porterebbe solo a nuovi disoccupati nella città di Messina. I lavoratori impegnati in questo servizio – sottolineano Lucchesi e Campolo – sono nella maggior parte dei casi over 50 e sarebbero impossibilitati in una nuova ricollocazione. La logica della razionalizzazione dei costi non può essere perseguita sulla pelle di lavoratori che fino ad oggi hanno potuto contare su un’occupazione e che ora si trovano alle porte uno stipendio poco dignitoso e l’incertezza occupazionale”.