Messina, è finito il tempo dei proclami: a Lamezia per una reazione

Dovrà essere coraggioso il Messina che scenderà in campo nello scontro diretto di Lamezia, dovrà mostrare quella personalità che è mancata soprattutto nei momenti decisivi e quel cinismo necessario per difendere una categoria conquistata dopo lunghi sacrifici. La gara contro la Vigor, dunque, come tappa fondamentale: ultima panchina di Grassadonia o data della rinascita di un gruppo che ha fin qui deluso le aspettative della vigilia. Il confronto avvenuto in settimana tra proprietà, tifosi e giocatori, le parole eloquenti pronunciate in conferenza stampa da Orlando, Damonte e soprattutto Iuliano hanno chiarito perfettamente come sia finito il tempo dei proclami roboanti: è necessario abbandonare ogni malessere personale per il bene del gruppo; finito il tempo delle giustificazioni si attende con impazienza quello dell’effettivo rilancio per una squadra che si è fin qui trascinata troppo passivamente in un campionato decisamente anonimo.

Ad undici partite dalla fine diventano superflue anche le considerazioni sul modulo, sugli errori individuali, sulla scelta di sacrificare le caratteristiche del singolo per mantenere un equilibrio in campo: ogni analisi tecnica, anche la più saggia, dovrà essere corroborata da stimoli, personalità, carattere e grinta. Per un Messina rimasto in linea di galleggiamento nonostante le tre sconfitte consecutive ed i 42 gol subiti (peggior difesa dell’intero campionato) potrebbe non venire più in soccorso neanche la presunta mediocrità delle dirette concorrenti come insegna il successo dell’Aversa sul Martina nell’anticipo di venerdì (quarta vittoria consecutiva per i campani ora ad un punto di distanza in classifica dai giallorossi). Dopo la debacle interna con la Juve Stabia in una partita senza storia sin dai primi minuti, si attende senza ulteriori tentennamenti una reazione compatta da parte di tutto l’ambiente: Lamezia è il primo banco di prova per testare il vero carattere di un gruppo che deve dare sul campo le giuste risposte ad una tifoseria legittimamente delusa ed amareggiata.

Con le squalifiche di Altobello e Corona appaiono possibili i rilanci di Silvestri in difesa e di Orlando come punta centrale in attacco. Infortunio muscolare per Iuliano durante la rifinitura: Berardi ancora titolare con il giovane Scardino in panchina. Elio Nigro potrebbe rappresentare la novità assoluta del centrocampo giallorosso con Bortoli pronto a subentrare in caso di necessità. Nel reparto avanzato sono in lizza per una maglia da titolare Tommaso Bonanno e l’austriaco Spiridonovic; ancora in dubbio la posizione di Ciciretti, che potrebbe agire da trequartista puro dietro le due punte o largo sulla sinistra con libertà di movimento nella fase offensiva. La gara tra Vigor Lamezia e Messina sarà diretta dal signor Giovani della sezione di Grosseto: fischio d’inizio domenica alle ore 14.30.

I convocati del Messina:

Berardi, Scardino, Cane, Silvestri, Pepe, Donnarumma, Stefani, Rullo, Damonte, Nigro, Izzillo, Bortoli, Ciciretti, Spiridonovic, De Paula, Orlando, Bonanno, Sciotto

Domenico Colosi