Cronaca

Libeccio e mareggiate a Messina. Danni alle auto in sosta

Soffia forte il vento di libeccio che dentro lo Stretto di Messina, per l’effetto orografico esercitato dai Peloritani, ruota più da Sud, spirando come ostro, con raffiche fino a oltre 70, localmente anche 80 km/h. Lo Stretto si presenta molto mosso, agitato nel centro del Canale, dove le onde superano i 2,5 metri di altezza. Il forte vento da Sud sta spazzando un po’ tutta la provincia. Raffiche sopra i 120 km/h registrate sui crinali nebroidei.

Dalle 12.20 stop agli aliscafi, nel primo pomeriggio chiuso anche il porto di Tremestieri. Servizio rallentato, ma garantito, alla rada San Francesco. Il mare in tempesta è arrivato fino in strada in diversi punti della città.

Il forte vento procura anche crolli. In viale della Libertà un lampione è finito su un’auto parcheggiata, rami crollati in zona nord a Ganzirri e sulla strada statale 113 dir.

A Minissale, si è staccata la guaina di un tetto ed è andata a finire contro una Smart in sosta, distruggendone il tettuccio.

26 finora gli interventi effettuati dai vigili del fuoco e 9 sono ancora in atto. La maggior parte riguardano le cadute di alberi che congestionano la rete stradale ed autostradale. Le zone più colpite interessano i paesi tra Sant’Agata Militello, Acquedolci e Santo Stefano di Camastra. Altro intervento rilevante al km 124 della A20 in direzione Messina, all’altezza del viadotto Caronia, ha riguardato il ribaltamento di un autoarticolato, sempre a causa delle forti raffiche.

In nessun caso, per fortuna, ci sono feriti ma solo danni materiali. La tempesta di vento terminerà entro la tarda serata. Previsto vento anche domani ma di intensità minore.