Escursionista disperso sui Nebrodi, viene rintracciato e portato in salvo

Help. I’m lost”. Una chiamata in inglese, una voce tremante, la sua, quando sul tardo pomeriggio di ieri ha composto il numero della centrale operativa dei Carabinieri di Messina per comunicare che si era perso sui Nebrodi.

Il cellulare è stato la sua salvezza. Se la linea telefonica non avesse avuto segnale, infatti, per lui non vi sarebbero state speranze di ritrovare la via del ritorno.

Marcel (nome di fantasia) è un signore iraniano residente in Germania. La sua avventura siciliana tra i monti peloritani aveva un fine puramente naturalistico: fare un filmato sulla flora dei Nebrodi.

Così, ieri mattina, aveva iniziato il suo viaggio da Floresta incamminandosi tra Alcara Li Fusi e Cesarò alla ricerca dello “scenario perfetto”.

In tarda serata però, vicino al lago Maulazzo, aveva iniziato a temere di non riuscire più a trovare la strada del ritorno. Il cielo stava ormai volgendo verso sera, l’aria era diventata fredda e l’ansia aveva cominciato ad assalirlo.

Da qui la chiamata al 112 e l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Cesarò.

“Sommarie descrizioni” quelle ricevute dalla segnalazione, che non hanno comunque impedito agli agenti di localizzare il luogo e, con un sospiro di sollievo, di rintracciare l’escursionista disperso.

Una volta rientrati in città, l’uomo ha più volte ringraziato i suoi soccorritori consapevole che, se non fosse stato per la loro velocità e l’estrema conoscenza della zona, avrebbe girovagato a lungo per tutta la notte, e forse più.

Veronica Crocitti

Twitter @VCrocitti