Sciopero marittimi: altissima adesione. Rfi garantisce la riapertura delle trattative

Altissima adesione allo sciopero dei marittimi Rfi, navi tutte ferme, partecipazione oltre al 90% con punte del 100% nelle navi Villa e Iginia. La mobilitazione di ferrovieri, precari, e lavoratori degli appalti, ha prodotto un imprevisto incontro fra Carmine Rogolino, rappresentante dell’azienda, e i segretari di Cgil, Cisl, Uil, Orsa, Sasmant e Fast, rispettivamente rappresentati da: Giovanna Caridi, Michele Barresi, Rosario Piombino, Mariano Massaro, Sebastiano Pino e Salvatore Giannetto, il fronte sindacale unitario ha chiaramente comunicato che l’attuale stato di arrocco aziendale avrebbe provocato l’immediata dichiarazione della seconda azione di sciopero, questa volta di 24 ore, l’azienda ha ribattuto garantendo la riapertura delle trattative che dovrebbe concretizzarsi con imminente convocazione per affrontare le problematiche dei marittimi di ruolo, mentre per i precari bisogna coinvolgere Filippo Palazzo, direttore della neonata Blu-Ferries, che in sede di trattativa romana si era impegnato ad affrontare la questione in un tavolo territoriale senza poi dare seguito a tale iniziativa.

«E’ chiaro che la vertenza non può esaurirsi con la trattativa dei marittimi, i treni a lunga percorrenza e la ricollocazione dei lavoratori Servirail e Ferrotel restano questioni prioritarie, i pannicelli caldi non servono a niente, pretendiamo la soluzione globale che è nelle aspettative di tutta la città – hanno scritto i sindacati -. Oggi si è dimostrata la forza dei lavoratori che hanno finalmente intuito la potenzialità della lotta unitaria, l’azienda ha tutti gli strumenti per evitare l’inasprimento del conflitto, è il momento che imparino ad usarli». Questa mattina i licenziati dalla Servirail e gli ex dipendenti della Ferrotel si sono uniti ai marittimi dello stretto per rivendicare la loro ricollocazione nel ciclo produttivo.