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Messina, Ex Seaflight: Tar dà ragione al Comune. Arcovito: “Pronto a dialogo per soluzione condivisa”

Il Tar di Catania dà ragione al Comune, nel contenzioso con la Amir dell’imprenditore Armando Arcovito, sulla vicenda dell’area ex Seaflight di Capo Peloro. “Valuteremo con i legali se ricorrere al Cga – commenta amaro Arcovito – ma ancor prima sono pronto a dialogare con il Commissario o chi per lui per arrivare a una soluzione condivisa, anche alternativa, l’unica che può portare giovamento alla comunità, all’amministrazione e anche alla mia società ovviamente. Sono sempre stato pronto al dialogo, a trovare un compromesso alternativo, e l’ho sempre chiarito anche all’amministrazione De Luca, che però con me non ha mai voluto dialogare”.

Da parte sua, De Luca è tornato sulla vicenda anche di recente, ed ha più volte sottolineato l’attesa per questa pronuncia dei giudici amministrativi, in vista della demolizione dell’area. Il capitolo contenziosi però sullo carta è tutt’altro che concluso.

Il provvedimento del Tribunale amministrativo regionale di Catania (presidente Burzichelli, estensore Cumin), è articolato e prende le mosse dal ricorso della Amir, patrocinata dagli avvocati Carmelo Briguglio e Nunziato Antonio Medina, contro il provvedimento del Demanio regionale che ha archiviato la pratica relativa al progetto della società per l’area della ex Seaflight, facendo leva sulla presunta mancanza di “documentazione” che la società avrebbe dovuto presentare per ottenere la concessione stessa, dopo il decreto di concessione.

La società ha più volte opposto che sono stati il cambio di posizione dell’amministrazione comunale e la mancanza di “collaborazione” da parte dell’Assessorato ad averle impedito di produrre tutto il fascicolo così come richiesto.