L’alta pressione delle Azzorre riporta il bel tempo sullo Stretto

Archiviata l’intensa ondata di freddo d’inizio settimana, in progressivo allontanamento verso la Grecia ed il mare Egeo, il tempo sulla nostra regione è rapidamente migliorato grazie al ritorno dell’alta pressione delle Azzorre, che garantirà condizioni di tempo stabile e soleggiato, almeno fino al prossimo weekend. Grazie alla protezione dell’anticiclone oceanico la giornata di domani, venerdì 10 Aprile, sarà caratterizzata da cieli prevalentemente sereni o poco nuvolosi, con clima stabile e soleggiato per gran parte del giorno. Il maggiore soleggiamento, sommandosi all’attenuazione dei tesi venti dai quadranti settentrionali, favorirà anche un deciso rialzo delle temperature che torneranno a spingere sopra la soglia dei +17°C +18°C nelle ore centrali del giorno. Specie in città, dove localmente si potranno superare i +18°C +19°C. I venti continueranno a soffiare dai quadranti settentrionali, rimanendo deboli o al più moderati sullo Stretto di Messina. Mari da poco mossi a localmente mosso lo Ionio a largo.

Anche la giornata di sabato 11 Aprile dovrebbe trascorrere all’insegna del tempo stabile e soleggiato, con ventilazione debole e cieli generalmente poco nuvolosi. Il maggior soleggiamento consentirà ai termometri di spingersi ben oltre la soglia dei +18°C +19°C nelle ore centrali del giorno. Solo nel corso del pomeriggio infiltrazioni di aria umida in quota potranno determinare temporanee velature e annuvolamenti cirriformi che potranno in parte sporcare la coltre celeste. Ma l’elemento saliente sarà rappresentato proprio dal rialzo dei valori termici nelle ore diurne. Grazie alla crescente insolazione la colonnina di mercurio potrà localmente avvicinarsi alla soglia dei +19°C +20°C, rendendo il clima piuttosto piacevole, soprattutto nelle aree maggiormente riparate dai venti. Di notte però continuerà a fare un po’ freddo, con minime che si porteranno a cavallo dei +12°C +13°C. Questa fase di tempo stabile, mite e maggiormente soleggiato dovrebbe protrarsi fino alla giornata di domenica e all’inizio della prossima settimana, quando una perturbazione piuttosto modesta dalla Spagna potrebbe minare l’alta pressione oceanica, con un aumento della copertura nuvolosa per crescenti infiltrazioni di aria umida alle quote superiori della troposfera.

Daniele Ingemi