Tirreno

Milazzo. Ancora rifiuti per le strade, Midili: “Sarà lotta senza confini”

MILAZZO – Ennesimo episodio di inciviltà a Milazzo, dove ancora una volta sono stati rinvenuti dei rifiuti abbandonati per le strade. Questa volta la via incriminata è via Guido, dove tra le varie cose è stata gettata anche una statuetta raffigurante la madonna.

Il sindaco si scaglia contro l’abbandono dei rifiuti

Il sindaco di Milazzo si è subito scagliato contro quelli che definisce “luridi” e annuncia di aver chiesto agli uffici un potenziamento della sorveglianza del territorio, in particolare tramite l’utilizzo del sistema di videosorveglianza.

«Garantisco che questa storia dei “luridi” della spazzatura prima o poi finirà -ha dichiarato il sindaco Pippo Midili- Sarà una lotta dura, qualcuno pensa impari, ma sono convinto che con la determinazione e l’assenza di sconti ai responsabili, riusciremo in questo intento. Ho già dato disposizione agli uffici di acquistare altre telecamere da installare in diverse zone del territorio ritenute critiche, mentre si stanno notificando i verbali delle persone che sono state individuate con le fototrappole già esistenti. E vi assicuro che si tratta di multe salate cui si aggiungeranno i costi per lo smaltimento, mentre si sta valutando anche la denuncia all’autorità giudiziaria per abbandono di rifiuti».

Il primo cittadino ha poi proseguito confermando l’impegno per quella che annuncia sarà una “lotta senza confini”. E in effetti, ormai è da quasi un anno che la lotta contro l’abbandono di rifiuti tiene impegnato il comune.

«Non la si può dare vinta ad un centinaio di cittadini che continuano in barba a tutto a disfarsi di qualsiasi cosa, senza rispettare nessuna regola, rendendo vano il sacrificio fatto da tutti gli altri milazzesi. Non possiamo tollerarlo -ha dichiarato ancora il sindaco- Sarà una lotta senza confini, non arretreremo di un passo. Lo dobbiamo ad una città che vuole cambiare come dimostra il raggiungimento, appena il mese scorso del 67 per cento di percentuale di “differenziata”».