Tirreno

Milazzo, i parchi per bambini abbandonati

Milazzo vive negli ultimi tempi una discrasia abbastanza evidente e rumorosa che riemerge nel confronto tra pubblico e privato. Stiamo parlando dei parchi e delle aree attrezzate per bambini.

Milazzo ha sempre vantato molti spazi verdi, dedicati ai più piccoli. Oggi però, escludendo Gigliopoli e il Parco Corolla – quindi una gestione privata degli stessi – i parchi pubblici sono caduti in un degrado mortificante per la città. A fronte invece – ecco la discrasia – di una crescita esponenziale delle scuole come numeri di iscrizioni.

In altre parole Milazzo vanta sempre più tanta infanzia ma pochi spazi per valorizzarla. Finita la stagione estiva e quindi il godersi il mare, dove si va a giocare? Tempo fa abbiamo parlato del campetto abbandonato di Nettuno, a pochi passi da San Papino. Si fa fatica a raccontare di spazi simili sopravvissuti all’urbanizzazione massiccia. Ci sono poi diversi parchetti sorti in prossimità di nuove costruzioni vicino l’asse viario. Sono però pericolosissimi perché prossimi alla strada a scorrimento veloce.

Esistono spazi a Santo Pietro, al Ciantro e a Grazia. Tutti parchi che purtroppo vivono oggi un degrado spesso eccessivo, spazi che andrebbero recuperati. Oggi i bambini vanno a giocare nei centri commerciali, a pochi passi dalla raffineria e sull’erba sintetica. Un ritratto desolante di una Milazzo decaduta.