cronaca

Muore dopo intervento ortopedico, due medici condannati a Messina

MESSINA – Si chiude con una condanna ad otto mesi, in primo grado, il processo a carico di due medici dell’istituto ortopedico Franco Sgalambrino di Ganzirri, citati in giudizio dalla famiglia di Anna Morabito, paziente morta dopo una complicanza seguita ad un intervento ortopedico.

Il giudice monocratico Alessandra Di Fresco ha riconosciuto colpevoli di omicidio colposo il dottore Giancarlo Gemelli, specialista in ortopedia e Giacomo Morabito, dottore in medicina fisica e riabilitazione. Anna Morabito era stata ricoverata nel marzo del 2016 e sottoposta da un intervento di cifoplastica vertebrale per un trauma dovuto ad una rovinosa caduta domestica.

Dopo l’intervento, però, ha accusato delle complicanze, in particolare raccontava ai familiari di non avere sensibilità alle gambe. Uno scompenso ha peggiorato il suo quadro clinico – la 76enne soffriva di precedenti patologie – ed è spirata.

I familiari, assistiti dagli avvocati Nino Cacia e Pietro Scibilia, hanno chiesto alla Procura di Messina di accertare se la loro cara avrebbe potuto essere salvata, se non fossero stati trascurati i sintomi delle complicanze post operatorie. I consulenti hanno chiarito infatti che l’aspirazione dell’ematoma, dovuto al focolaio chirurgico, avrebbe alleggerito le conseguenze. Invece non venne visitata per tempo, in base al primo grado.

Da qui la condanna dei due camici bianchi. Per loro la pena è sospesa, in attesa dei successivi gradi di giudizio. Devono però intanto pagare una provvisionale ai familiari di 5 mila euro e rimborsare le spese legali.

Impegnati nelle difese gli avvocati Salvatore Silvestro e Carmelo Raspaolo.