Vertenza ex S. Rita, la clinica Cot ancora nel mirino della Fp Cgil: “Scelte inaccettabili”

“Ennesimo inaccettabile atto di arroganza nella vicenda che vede coinvolti lavoratori dell’ex clinica Santa Rita, rimasti vittime dei perversi meccanismi d’interesse che ruotano nel mondo della sanità privata e, nello specifico, intorno a questa vicenda”. Esordisce così la segretaria della Fp Cgil Clara Crocè che torna a picchiare duro sulla complicata e animata vertenza della clinica Santa Rita. Come spiegato dalla sindacalista, dall’inizio del nuovo anno la clinica Cot ha proceduto a contrattualizzare altri lavoratori che nulla avevano a che fare con la vecchia gestione. Tutto ciò non rispettando quando stabilito nel corso dell’incontro che si era tenuto presso la Direzione territoriale del lavoro lo scorso 27 ottobre. Un incontro che era servito per definire le procedure per la salvaguardia dei livelli occupazionali con riferimento all’ex-clinica Santa Rita, con cui si stabiliva il progressivo assorbimento di tutto il personale precedentemente assunto alla Santa Rita. “Allo stato attuale soltanto pochi eletti degli ex dipendenti della Santa Rita sono stati protagonisti di tale passaggio” dice Clara Crocè e per il sindacato tutto ciò appare inaccettabile.

Per questi motivi è stato trasmesso da parte dei lavoratori, tramite il legale della CGIL Giacomo Calderonio, un atto stragiudiziale di diffida alla Clinica COT ad assumenre tutti i lavoratori licenziati in data 27 dicembre 2015. Mentre, all’Assessorato Regionale alla Salute e all’Assessore al Lavoro e alla Famiglia si chiede di verificare se la COT abbia onorato gli impegni assunti, per avere l’ottenimento del budget e il l’accreditamento dei nove posti letto.

“La Fp Cgil e i lavoratori hanno fatto richiesta di accesso agli atti e vogliamo capire leggere gli accordi sottoscritti tra la Clinica COT e l’assessorato alla Salute. E’ inaccettabile l’assunzione di altri lavoratori con il budget di quei lavoratori che hanno patito sofferenze per oltre tre anni”.