Le apnee notturne e la necessità di dimagrire

Molto spesso il biologo nutrizionista riceve la visita di persone con assoluta necessità di dimagrire, e fin qui sembra sia cosa normale: ma i loro medici di riferimento sono otorinolaringoiatri….
“Dottoressa,dottore, ho bisogno di perdere qualche chilo, lo specialista me lo ha imposto per evitare un’operazione alle corde vocali o pericoli maggiori”. Tutti questi pazienti sono affetti dalla “Sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno”
Apnea notturna è, appunto, la locuzione volgarmente usata per descrivere la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS).
Il sonno è un fenomeno naturale e biologico : si verifica una perdita di coscienza e la riduzione o la sospensione parziale del funzionamento dei centri nervosi, sia a livello spinale che come controllo encefalico superiore, con la conseguente diminuzione delle varie funzioni organiche come la circolazione, la respirazione, il metabolismo, il tono muscolare.
I disturbi del sonno sono molto frequenti e sono associati a patologie di varia natura, infatti: 1/3 della popolazione soffre di insonnia; metà dei pazienti con diabete, ipertensione e malattie cardiache soffre di insonnia e il 5% della popolazione adulta presenta la sindrome da apnea notturna di tipo ostruttivo (OSAS, dall’inglese: Obstructive Sleep Apnea Syndrome).
Questa sindrome è caratterizzata dal collasso delle vie aeree superiori e da ciclici episodi di chiusura parziale dell’ipofaringe con successivi sforzi inspiratori allo scopo di riaprire il passaggio dell’aria. La sindrome è accompagnata da: russamento; episodi ripetuti di ostruzione parziale (restringimento) o completa delle prime vie aeree; comparsa di sonnolenza diurna. L’apnea notturna è dovuta- in parte- all’ eccesso di tessuto molle, soprattutto di TESSUTO ADIPOSO ECCESSIVAMENTE ACCUMULATO.
Si manifesta in tutte le età ed è sicuramente più comune nel sesso maschile. Il 4% di uomini e il 2% di donne nella popolazione generale, tra i 30 e 60 anni, presentano un alto numero di apnee notturne .
La condizione di sovrappeso e di obesità è uno fra i principali fattori predisponenti. Nella maggior parte dei pazienti si osserva una maggiore gravità dei sintomi con l’aumento del peso corporeo. E, di conseguenza, una diminuzione del peso corporeo porta a un miglioramento della sintomatologia.
In questi casi si interviene con una dieta che affronti “di petto” la situazione. Avremo modo di parlare delle diete proteiche, e del nostro non concordare sulla loro protratta utilizzazione, ma quando si hanno di fronte pazienti con 20/30 chili di sovrappeso ,che lamentano apnee notturne, si è soliti consigliare una dieta proteica mista per un periodo massimo di 10 giorni . La prosecuzione della cura alimentare prevede una dieta ipocalorica controllata per almeno 3 settimane e, alla fine del ciclo, si valuta se e quanto peso ha perso il paziente. Il più delle volte il calo ponderale è eccellente e il paziente riferisce di un netto miglioramento dei sintomi. Il più delle volte anche il partner assicura di…aver finalmente potuto dormire….

“Avvertenza: questa rubrica ha come fine quello di favorire la riflessione su temi di natura  nutrizionale e benessere Le informazioni e le risposte fornite dal Centro hanno carattere generale e non sono da intendersi come sostitutive di regolare consulenza professionale.”

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