Troppi soldi per i dirigenti, i revisori bocciano i fondi 2011/2013

La costituzione dei fondi per i dirigenti di Palazzo Zanca relativa agli anni 2011- 2012-2013 è illegittima e sovrastimata. A dirlo, stavolta, non sono i sindacati (vedi qui) ma il Collegio dei revisori dei conti, che ha analizzato la nota inviata dal Dipartimento Risorse Umane, oggi guidato da Maria Canale, e si è espresso con un parere inequivocabile. Secondo Federico Basile e Giuseppe Zingales il fondo va ricalcolato, perché è stato costituito in maniera errata, in quanto fa riferimento alla dotazione organica del 1998.

I due revisori dei conti – sposando la tesi dei sindacati – ricordano infatti che in virtù di una sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, deve tenersi conto delle sole posizioni dirigenziali effettivamente coperte e non di tutte quelle contemplate nell’organico dell'ente e che inoltre lo stesso fondo va utilizzato anche per le indennità spettanti ai dirigenti assunti con contratto a tempo determinato. Per Basile e Zingales, il pronunciamento della Corte di Cassazione delinea in maniera chiara il percorso legato al contenimento della spesa legato alle sole posizione ricoperte e sottolinea che anche l’ ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) ha ribadito gli stessi principi.

Nella costituzione del fondo anni 2011/2013 è stato inserito un importo annuo di 791.566,00 euro (art. 26 c. 3 del CCNL AREA DIRIGENZA del 1999) per un totale nel triennio 2011/2013 di 2.374.698,00 euro. I revisori dei conti contestano anche tale previsione chiarendo che «tale indennità di cui all’art. 26 c.3 del CCNL costituisce un incremento di natura eccezionale delle risorse le quali trovano giustificazione esclusivamente nell’intervento organizzativo posto in essere riferibile al periodo nel quale viene attivato, e che le stesse vengono meno nel momento in cui tale contesto viene a decadere».

A conclusione della loro relazione, finita sulla scrivania della dirigente Canale e del segretario/direttore generale Antonio Le Donne, Zingales e Basile sottolineano la necessità di modificare la costituzione del fondo, in modo da rispettare quanto stabilito dalla sentenza della Corte di Cassazione e di espungere dalla quantificazione del Fondo le somme di cui all'art. 26 c. del CCNL.

L’Organo di revisione invita infine il Dipartimento proponente Risorse Umane a voler rettificare le voci segnalate «al fine di rendere la stessa conforme alle previsioni normative come sopra descritte».

Insomma, la torta per i dirigenti dovrà necessariamente rimpicciolirsi.

DLT