Brolo. Minorenne stuprata due volte da un branco di giovanissimi

Ha solo sedici anni, è poco più di una bambina, e la sua triste storia comincia la mattina dell’11 febbraio, a Brolo, non lontano dalla scuola che frequenta. In poche ore, sarebbe stata stuprata due volte, prima nella macchina di due “amici” e poi nei bagni della stazione ferroviaria brolese. A finire in manette con l’accusa di violenza sessuale di gruppo su una minore con problemi psichici sono quattro ragazzi giovanissimi, tra cui un minore. Tre di loro, un diciannovenne, un ventiduenne ed un ventitreenne, sono stati ammanettati e rinchiusi a Gazzi mentre per il più piccolo c’è già un’informativa alla procura del tribunale dei minori di Messina.

A parlare di quel che accadde la mattina dello scorso 11 febbraio, è stata proprio la ragazza durante un colloquio tra i genitori e gli insegnanti della scuola superiore. Un fiume di dichiarazioni, poi sottoposte al vaglio degli inquirenti, che hanno condotto il pm titolare delle indagini, Rosaria Casabona, a richiedere l’arresto dei presunti stupratori. A firmare l’ordinanza è stato il Gip di Patti Maria Pina Scolaro.

L’episodio si sarebbe consumato in poche ore. La vittima, insieme ad una compagna, avrebbe approfittato di un’assemblea d’istituto, e quindi della mancanza di ore di lezione, per allontanarsi in macchina con alcuni amici. Secondo una ricostruzione fatta dagli inquirenti, la giovane si sarebbe sarebbe salita sull’auto di due ragazzi, mentre la compagna avrebbe seguito gli altri.
Dopo averla condotta in un luogo appartato, i due avrebbero iniziato a stuprarla (anche se, come emerso da una visita ginecologica, non vi sarebbero stati rapporti completi). Abbandonata poi nella stazione ferroviaria, sarebbe rimasta lì fin quando un’altra macchina, quella su cui prima era salita l’altra compagna con gli altri amici, non si sarebbe avvicinata. I due giovani a bordo sarebbero quindi scesi raggiungendola e costringendola a seguirli nei bagni dove, sempre secondo il racconto della vittima, avrebbero abusato di lei.

Ad indagare sono stati gli uomini dell’Arma della stazione di Brolo che, dopo aver raccolto regolare denuncia, hanno iniziato a far luce sulla triste vicenda. Testimonianze, elementi, riscontri video delle telecamere a circuito chiuso della stazione, telefonate “pressanti” perché la ragazza ritirasse le accuse, presunti video che avrebbero immortalato le violenze. I carabinieri hanno utilizzato e scandagliato tutto il materiale, finito adesso nell’ordinanza del Gip. Gli interrogatori dei giovani inizieranno domani.