Angela Bianchetti e Piera Basile aderiscono a Fratelli d’Italia. E Sottile ribadisce: “No all’inceneritore”

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi giovedì a Pace del Mela, sono state comunicate le adesioni a Fratelli d’Italia dei consiglieri comunali Angela Bianchetti e Daniele Salpietro, e dell’ex vicesindaco Piera Basile. Alla conferenza ha partecipato Giuseppe Sottile, candidato sindaco per FdI alle scorse amministrative a Barcellona Pozzo di Gotto: Sottile ha illustrato la posizione del partito sulla riconversione Edipower, dichiarando la sua netta contrarietà all’inceneritore.

“Non siamo soliti avere pregiudizi ideologici” – ha spiegato Sottile – “ma è evidente che qui, nel territorio della valle del Mela, non è assolutamente possibile aggiungere ulteriori forme di inquinamento. In Danimarca sugli inceneritori ci fanno le piste da sci; qui, invece, discutiamo di tecnologie obsolete. Se è proprio così necessario realizzare questi inceneritori, almeno che li si faccia in zone disabitate, come ce ne sono tantissime in Sicilia”.

Sono state poi presentate le nuove adesioni al partito: Piera Basile è stata vicesindaco a Monforte San Giorgio con l’amministrazione Cannistrà, ma è stata rimossa poche settimane fa durante un rimpasto di Giunta, e da allora ha deciso di continuare autonomamente il suo impegno politico; Angela Bianchetti è invece un vulcanico consigliere comunale pacese, ed è molto conosciuta per la sua attività ambientalista sul territorio; Daniele Salpietro, infine, viene da Raccuja, dov’è consigliere comunale.

Alla conferenza, sollecitato da Bianchetti, è intervenuto anche Nino Galluzzo, candidato alle europee per FdI; e il candidato, incalzato dallo stesso consigliere pacese, si è schierato nettamente contro il referendum consultivo: “Durante la lotta contro l’elettrodotto Terna i referendum, che pure erano stati caldeggiati in alcuni Comuni, sono stati bocciati; oggi, di colpo, alcuni sindaci hanno voglia di democrazia partecipata. È evidente che c’è dietro un secondo fine: quello del boicottaggio della lotta contro l’inceneritore, perchè la consultazione sarà un flop. Noi non ci stiamo: contestiamo la scelta del referendum, e rilanciamo la necessità di azioni diverse”.

Giovanni Passalacqua