Criteri di nomina degli scrutatori, Schepis (M5s): “Siano disoccupati”

MESSINA – Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Giuseppe Schepis interroga l'amministrazione comunale relativamente ai criteri di nomina degli scrutatori. "Il Comune – sostiene – dovrebbe rivolgere particolare attenzione nei confronti dei 'senza contratto', per scongiurare, ove possibile, notevoli sofferenze di natura economica e sociale. Il livello di disoccupazione dei residenti della città di Messina ha raggiunto percentuali tali – prosegue – da destare un preoccupante allarme sociale, per il quale ogni organo amministrativo dell’Ente locale deve garantire il massimo impegno risolutivo con misure che possono debellare o attenuare il fenomeno. Dal momento che la normativa in vigore consente una discrezionalità nella formazione delle graduatorie tra i cittadini che hanno espresso la loro disponibilità a far parte dell'apposito albo elettorale degli scrutatori".

"Fermi restando i requisiti di base previsti, e anche al fine di evitare costi maggiori per la Pubblica amministrazione" il consigliere pentastellato chiede al sindaco, Cateno De Luca, in qualità di presidente della commissione elettorale "di proporre ai componenti della suddetta commissione l’adozione, come requisito ulteriore per la nomina degli scrutatori, della condizione di disoccupazione o inoccupazione, oltre ai requisiti previsti dalla legislazione vigente, continuando ad adottare il sorteggio come unica e indiscutibile procedura per la scelta degli scrutatori. Lo stato di disoccupazione o inoccupazione dovrà essere dimostrato dai richiedenti, allegando o integrando la domanda di iscrizione con il modello Did (Dichiarazione immediata disponibilità) in corso di validità".

“Del resto – aggiunge Schepis – esiste già una legge elettorale in Friuli Venezia Giulia, per le elezioni degli organi delle amministrazioni comunali, la quale recita che preferibilmente, gli scrutatori devono essere scelti tra coloro che non hanno un contratto di occupazione continuativa. Altrettanto bene hanno fatto – continua Schepis – le commissioni elettorali di molti comuni italiani, sia per le elezioni amministrative che per le politiche 2018, inserendo come ulteriore requisito di candidatura per i futuri componenti di seggio lo status di disoccupato, così da poter garantire un impegno lavorativo per molti giovani e meno giovani, seppur per pochi giorni".

Inoltre, il consigliere Schepis chiede di assicurarsi che coloro i quali vengano selezionati per una tornata elettorale "non siano selezionati (almeno) per quella successiva, al fine di agevolare una rotazione (turn over) tra gli iscritti, garantendo che per ogni seggio elettorale nominato uno scrutatore che almeno abbia già svolto tale mansione".