Le nostre anticipazioni su Robert Leonardi trovano conferma. L’esperto viene “spedito” a Bruxelles

Trovano conferma la nostre anticipazioni riportate sabato scorso sulla possibile sostituzione del professor Robert Leonardi a capo del dipartimento Programmazione economica della Regione (vedi articolo correlato in basso, in riferimento alla sua assenza al seminario organizzato a Messina). La giunta presieduta da Raffaele Lombardo infatti, ha da poco ufficializzato la sostitutozione dell’esperto con Felice Bonanno, uomo vicino al governatore. Leonardi invece andrà all’ufficio di Bruxelles della Regione siciliana, dove continuerà ad occuparsi di fondi europei. Fatali, probabilmente, come avevamo riportato la scorsa settimana, pressioni politiche e fuochi incrociati provenienti soprattutto da alcune correnti interne al Pdl, presumibilmente dalle città di Catania e Palermo. Incredibile però che una personalità di spessore e dall’immenso bagaglio di competenze come Robert Leonardi, possa essere messo in mezzo e anzi addirittura “fatto fuori” da giochi di natura prettamente politica.

Leonardi però non si sente ‘retrocesso’, e commenta così il trasferimento a Bruxelles: -E’ una sede importantissima per rafforzare il ruolo della Regione. Spero di poter continuare ad avere un’interazione con la Sicilia. Spero di riuscire a dare una mano al mio successore e spero di continuare il progetto che avevo iniziato e cioé di creare una rete tra Regione, province e comuni per spendere bene e non sprecare risorse. Quando sono arrivato al dipartimento ho trovato una situazione disastrosa. La programmazione era diventata un’isola a sé stessa e non aveva rapporti con nessuno-.

La giunta regionale siciliana ha nominato anche altri dirigenti generali dei dipartimenti, che potete trovare nel pezzo d’approfondimento. -Queste nuove nomine – ha detto Lombardo – risolveranno molti problemi. In particolare, i cinque dirigenti che hanno l’incarico ad interim, vanno nella direzione di una riduzione della spesa e della razionalizzazione del sistema. Adesso – ha aggiunto il presidente della Regione – e’ necessario procedere alla ristrutturazione di servizi e unita’ operative: la legge attuale ne prevede fino a 600, noi contiamo di fermarci a 400-.