Politica

Polveriera Hotspot. De Luca: “Doppia morale a 5Stelle, per D’Uva ora va tutto bene…”

La temperatura sulla querelle hotspot aumenta e fioccano polemiche da ogni parte. Più che probabile uno scontro istituzionale ma nel frattempo il sindaco risponde ai 5Stelle che ieri hanno dichiarato che la sua ordinanza non ha alcun valore (perché l’ente locale non ha competenza sull’ex caserma).

Il M5S ha cambiato idea

I 5Stelle in 3 anni sull’hotspot di Bisconte hanno cambiato radicalmente toni, per ragioni di governo. Nel 2017 infatti, all’opposizione sia al comune che a Roma, non hanno lesinato strali su quello che è davvero un “lager” per i migranti . Adesso gettano acqua sul fuoco, rassicurano su una soluzione in vista e annunciano un tavolo tecnico. Le dichiarazioni attuali di Francesco D’Uva, così diverse da quelle di 3 anni, offrono il fianco alla replica del sindaco, che allega anche il video dell’intervento durissimo che il parlamentare fece all’epoca.

L’intervento di D’Uva nel 2017

De Luca: doppia morale a 5Stelle

La doppia morale a 5 stelle!– commenta De Luca- Quando i 5 stelle erano all’opposizione criticavano tutto e tutti ora che sono al governo tutto ciò che faceva schifo e rappresentava il demonio va bene pur di mantenere la poltrona”. L’esempio sono proprio le dichiarazioni di D’Uva, il 24 marzo 2017 alla Camera, contro la volontà del governo Renzi che di lì a poco avrebbe provveduto alla realizzazione dell’hotspot.

“Per D’Uva ora va tutto bene”

Adesso Francesco D’Uva pur di andare contro al Sindaco De Luca ed alla città di Messina sostiene che la situazione del hotspot di Bisconte va bene così e che è tutto sotto controllo nonostante ancora non si sono rintracciati i 20 migranti fuggiti la sera del 15 luglio scorso- prosegue De Luca- Parliamo dello stesso giovane D’Uva che ha seguito talmente bene la procedura di dichiarazione di emergenza per le baracche da farla affossare sul nascere dal Dipartimento Nazionale di protezione civile ad ottobre 2018. E che dire delle sbandierate soluzioni per il controllo del flusso sullo stretto di Messina che D’uva ed i suoi colleghi avevano preannunciato mentre osannavano all’annullamento della mia ordinanza sulla banca dati? Guai a chi parla perché questi signori oltre alla macchina del fango e della mistificazione usano ben altri metodi per uccidere il nemico politico passando sul Cadavere della città”.

Verso lo scontro istituzionale

Dai toni del sindaco è chiaro che sarà scontro istituzionale. Resta da capire cosa farà il Ministero in queste ore per cercare di trovare una soluzione che affronti, nel modo più equilibrato possibile la situazione. I residenti nella zona di Bisconte, che già negli anni scorsi hanno lamentato scarse condizioni di sicurezza, stanno alla finestra, ma il clima si sta facendo sempre più caldo.