La cultura della sicurezza. Il convegno sull’educazione stradale

Occorre sviluppare un’educazione stradale che rispetti la vita e la persona umana. Con questo importante monito l’avvocato Silvana Paratore ha aperto il convegno “La cultura della sicurezza stradale per prevenire i gravi danni alla persona”,che si è tenuto ieri 20marzo presso il Salone delle Bandiere.

I giovani,la scuola, istituzioni, cittadino, assicurazioni, funzioni e limiti del Fondo di Garanzia sono gli argomenti trattati dai partecipanti al convegno, che hanno parlato ai numerosissimi giovani presenti per discutere del tema della sicurezza stradale.

In un gremito Salone delle Bandiere si sono susseguiti gli interventi della professoressa Giuseppa Cassanti, presidente del Centro Studi Valeria Mastroieni e dell’Associazione Vittime della Strada, che ha ricordato sua figlia uccisa da un auto la sera del 20 giugno 1997 e che ha definito l’incidentalità stradale un problema culturale.

Della tutela della persona negli incidenti provocati dai pirati della strada, sul Fondo di garanzie vittime della strada, e della relativa disciplina del risarcimento danni alla persona ha parlato, invece, l’avvocato esperto di infortunistica stradale, Antonino Lo Presti. In particolare Lo Presti, ha ricordato come secondo gli ultimi dati ACI-ISTAT sulle nostre strade si registrano al giorno 500 incidenti e 30 feriti all’ora, dati che ci impongono una riflessione circa l’importanza della prudenza e del rispetto per se stessi e per gli altri che dovrebbe essere alla base dell’educazione stradale di tutti. Riferimenti anche agli incidenti provocati da mezzi scoperti di garanzia assicurativa e dei casi in cui è previsto un risarcimento danni.

Il convegno si è concluso con gli interventi del direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Messina, Antonino D’Andrea e del’agente generale assicurativo di Allianz,Damiano Malfi. Il primo si è concentrato sull’analisi dei fattori che determinano l’insicurezza stradale, mentre il secondo ha sottolineato l’importanza di essere buoni cittadini per poi essere dei buoni assicurati.

Diversi i moniti rivolti ai giovanissimi sull'utilizzo dei sistemi di protezione individuale , come cinture di sicurezza e casco, sulla moderazione della velocità, sul divieto di consumo di alcool, di sostanze stupefacenti e sulla pericolosità dell'utilizzo del telefonino alla guida.

All’evento hanno partecipato le classi III B,V B e III A dell’Istituto Jaci, gli alunni della II B e III B del Liceo Maurolico e delle classi I-III scientifico e III classico dell’Istituto S.Giovanni Bosco. Presenti anche avvocati, studenti del corso di Laurea di Ingegneria dell’Ateneo messinese e il direttore del Museo Etnoantropologico di Castanea, Cav. Domenico Gerbasi.