Cateno De Luca e i suoi primi 30 giorni da sindaco

Cateno De Luca è pronto a tracciare il bilancio del suo primo mese da sindaco di Messina. Con un post sulla sua pagina Facebook – aggiornata costantemente con ogni tipo di iniziativa e attività che lo vedono protagonista (da quelle istituzionali a quelle ludiche) – invita i cittadini a presenziare a Piazza Duomo venerdì 27 giugno alle 21,30: “Ho bisogno di parlare con voi. Estendete ai vostri amici questo invito”.

«I miei primi 30 giorni da sindaco di Messina. Seguirà brindisi augurale» comunica con tanto di foto che lo ritrae sorridente e con indosso l’ormai tanto nota quanto simbolica cravatta giallorossa e la fascia tricolore.

De Luca è stato eletto sindaco il 24 giugno scorso, la sua proclamazione ufficiale è avvenuta il 26 giugno e dal giorno successivo è pienamente operativo in quel di Palazzo Zanca.

Ma cosa ha fatto in questi primi 30 giorni il nuovo sindaco di Messina? Di sicuro, ha preso saldamente in mano le redini del Comune, facendo capire chiaramente che ama accentrare molto più che delegare; e ha mostrato un iperattivismo sorprendente, documentato da un’agenda fittissima (quotidianamente pubblicata su Fb) che racconta di giornate scandite da numerosi appuntamenti che iniziano all’alba e finiscono a notte fonda.

Sul piano amministrativo, in questo primo mese ci sono stati soprattutto annunci. Alcuni dei quali hanno già suscitato clamore e polemiche. Due su tutte le questioni che stanno rendendo incandescente il clima politico in questa prima fase dell’era deluchiana, sebbene fossero messe nere su bianco nel suo programma elettorale: l’annunciata eliminazione del tram e la volontà di coinvolgere i privati nella gestione dei rifiuti. Sta facendo discutere, e non poco, anche l’ipotesi di abbattere i cinghiali presenti in varie zone del territorio comunale per risolvere i disagi lamentati dai cittadini.

In questi primi 30 giorni non sono comunque mancate le prime decisioni assunte da De Luca. Come, ad esempio, azzerare i cda di tutte le partecipate e bloccare le assunzioni di 75 autisti dell’Atm tramite Agenzia interinale.

A proposito di partecipate, nei primissimi giorni da sindaco, De Luca e la sua Giunta hanno approvato una delibera di indirizzo (dando mandato al segretario Le Donne di predisporre tutti gli atti necessari) per eliminare Amam e Atm al fine di costituire una società multiservizi. Sulla messa in liquidazione dell’Amam De Luca però sembra aver già cambiato idea, visto che un paio di giorni fa ha manifestato l’intenzione di trasformarla nel gestore unico del servizio idrico integrato per l'intera Città Metropolitana.

Nel corso di questo mese, il sindaco ha inoltre dato mandato agli uffici di revocare gli atti relativi alla pianificazione urbanistica esitati dalla Giunta Accorinti. De Luca è intenzionato a mettere una pietra sopra sia sulla variante di salvaguardia al Prg, meglio nota come “salvacolline”, sia allo schema preliminare del nuovo Piano regolatore generale.

Tra i primi passi compiuti nei suoi primi trenta giorni da sindaco va annoverata la lunga serie di incontri con tutti i dirigenti comunali per una ricognizione generale, settore per settore, al fine di approfondire tutte le problematiche e le criticità della casa comunale e individuare eventuali disservizi e sprechi che si ripercuotono sulla collettività.

Restando in tema di personale, in questi ultimi giorni, De Luca ha lanciato un avvertimento a tutti i dipendenti di Palazzo Zanca, invitandoli a lavorare anziché bivaccare, e scatenando l'immediata reazione di Cgil e Cisl. Significativo, poi, l'atto di indirizzo per bloccare l'avanzamento dei funzionari, supportato dal decreto del giudice del lavoro, che ha riconosciuto l'illegittimità delle delibere approvate dalla giunta Accorinti. De Luca ha già fatto sapere che non farà ricorso, confermando la sua volontà di revocare le posizioni organizzative e le alte professionalità, volute da chi lo ha preceduto.

Venerdì sera, a Piazza Duomo, De Luca renderà conto ai messinesi delle sue prime mosse. Ma per un primo vero bilancio, sarà necessario attendere ancora qualche settimana e soprattutto qualche atto più concreto oltre agli annunci e agli atti di indirizzo che il sindaco promuove e poi lui stesso sconfessa.

DLT