Tirreno

Processo Ram, escluse le parti civili

Crolla in parte il castello giudiziario che riguardava il processo alla Raffineria per l’incendio di 3 anni fa che aveva distrutto un’intera cisterna contenente carburante. Le parti civili sono state escluse e sono state parzialmente accolte le tesi difensive degli avvocati della Ram.

Si dovranno presentare il prossimo 12 aprile i nove dipendenti della Raffineria di Milazzo, tra dirigenti e funzionari, per rispondere a vario titolo e gradi di responsabilità dell’accusa di disastro colposo nell’ambito dell’incendio avvenuto in un serbatoio il 27 settembre 2014. A deciderlo il gup Pugliese nell’udienza preliminare di stamattina al Tribunale di Barcellona.

“Prendiamo atto, con soddisfazione, dell’accoglimento delle tesi difensive in relazione all’esclusione delle parti civili private ed alla impossibilità di contestare contemporaneamente il reato di incendio e di disastro colposo – dichiarano in una nota gli avvocati della Raffineria – per quanto concerne quest’ultima, residua, contestazione (disastro colposo, ndr), siamo certi di poter dimostrare nel corso del dibattimento, e sulla base di dati oggettivi, l’inesistenza degli effetti descritti nel capo di imputazione.”

Decisioni contraddittorie, in questi mesi, si erano alternate dalla magistratura tra sequestri, riapertura di indagini e archiviazioni. Su Facebook la rabbia dei comitati cittadini e soprattutto del Cad Sociale Milazzo che scrive: “rispettiamo decisione GUP – giudice dell’udienza preliminare – e andiamo avanti sul piano civile, battaglia giudiziaria ed ambientale continua”