Strada di collegamento veloce Jonio – Tirreno: un progetto rimasto nei cassetti della Provincia

Dare un nuovo input allo sviluppo del territorio, rilanciando l’economia e il turismo. E’ questo il senso più profondo della proposta di realizzare una strada che colleghi Jonio e Tirreno, da Taormina a Barcellona. Un progetto rimasto nei cassetti impolverati della Provincia. E’ il sindaco di Fondachelli Fantina, Marco Pettinato, a rispolverare l’idea di cui si era fatto portavoce Angelo Paffumi, deputato all’Ars nella XIII legislatura. Il progetto, come spiega lo stesso Pettinato, riguarda nello specifico una strada a scorrimento veloce con una galleria di circa 700 metri, “che ovviamente – afferma il primo cittadino – passerebbe per questioni naturali, ma anche economiche, da Fondachelli verso Francavilla”.

L’occasione per riparlarne è offerta, purtroppo, dalla frana che si è verificata sull’a18 all’altezza di Letojanni nella notte tra domenica e lunedì scorsi. La conseguente chiusura del tratto autostradale ha mandato in tilt la viabilità della Statale 114 e i mezzi sono stati deviati sulla Ss 185 Sella Mandrazzi che collega Barcellona a Giardini, un percorso meno che mai adeguato al transito di mezzi pesanti e che ha dato vita ad altre polemiche, in ogni caso l'unico percorso di collegamento tra Jonio e Tirreno.

L’opera dovrebbe avere un costo di circa 40 milioni di euro ma, per il primo cittadino, si tratta di un investimento sul territorio: “Immaginiamo le isole Eolie collegate con Taormina, ma anche con l’aeroporto di Catania e tutti i paesi etnei”.

“Oggi alla luce di ciò che è successo, ma anche nella concreta ipotesi che si vada a votare per la costituzione della città metropolitana di Messina, penso più che mai – conclude Pettinato -, al posto di parlare di opere faraoniche come il ponte di Messina, che si debba pensare a creare sviluppo sia turistico che vantaggi di viabilità per la gente che abita questo territorio. Questa iniziativa da me è stata più volte sollevata di fronte a diversi politici, i quali a parte belle parole e apparizioni quando succedono i disastri come l 'ultimo, non riescono o non vogliono fare, politici miopi e poco lungimiranti, che non hanno l' interesse di sviluppo del territorio”.

Giusy Briguglio