Animi accesi tra gli edili. Tavolo convocato per giovedì 31 ottobre

Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno chiesto in Prefettura l’apertura di un tavolo tecnico sull’edilizia. Tavolo che il prefetto Stefano Trotta ha previsto per giovedì prossimo, 31 ottobre, alle 11. Saranno convocati Comune, Provincia, CAS, IACP, Autorità Portuale, Genio Civile, Università, Asp, RFI, tutte stazioni pubbliche appaltanti presenti sul territorio.

A chiederlo, questa mattina, i segretari generali delle Federazioni degli Edili, Giuseppe De Vardo, Giuseppe Famiano e Biagio Oriti, insieme al segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese, che hanno incontrato il Prefetto Stefano Trotta e il vice Prefetto Antonio Gullì a margine della manifestazione dei lavoratori edili che si teneva contemporaneamente fuori dal Palazzo del Governo.

“Il termometro della situazione – hanno evidenziato i rappresentanti sindacali al vice Prefetto Gullì – è rappresentato dalle denunce di inizio attività che vengono presentate in Cassa Edile. Una volta erano anche 30 a settimana, oggi siamo fortunati se vi sono 2 denunce a settimana. Una condizione che rappresenta un danno per l’edilizia, un danno per i lavoratori e anche un danno per la fiscalità in generale”.

I sindacati hanno evidenziato come quella di oggi non fosse una manifestazione “contro”, ma una manifestazione “per”. L’obiettivo del tavolo richiesto dovrà essere quello di monitorare, con tutte le stazioni appaltanti, lo stato dei lavori finanziati e non appaltati.

“L’Autorità Portuale – hanno affermato – ha 70 milioni di euro in cassa e almeno una parte possono essere spesi immediatamente. Vi sono poi tre milioni di euro per la bretella degli svincoli e altri 50 milioni per mettere in sicurezza tutto il viadotto Ritiro. L’Iacp, inoltre, potrebbe far partire la realizzazione di 50 appartamenti, ma i lavori sono bloccati da problemi amministrativi. Sono solo alcuni esempi, perché si potrebbe pure parlare degli interventi legati all’emergenza idrogeologica di competenza del Genio Civile o della Protezione Civile regionale che ha un grande potere di intervento finanziario nella nostra provincia. Oppure di Università, Asp e Rfi… Ci sono – hanno concluso – tutte le possibilità di dare respiro ai lavoratori e all'economia”.

Nel corso della riunione è emersa la necessità di approfondire anche il tema del lavoro nero e della sicurezza nei cantieri edili e si è discusso anche di proporre al tavolo tecnico la possibilità applicare un protocollo per l’impiego della manodopera locale.

“Non vogliamo presentare un elenco della spesa – ha aggiunto il segretario generale della Cisl, Tonino Genovese – Vogliamo vedere quali sono, punto per punto, gli elementi ostativi e intervenire con i soggetti, anche esterni, per eliminarli, per eliminarli, avviare i lavori e rilanciare l'occupazione”.