Il “rifiuto” della civiltà, cestini vuoti e strade piene

Tante le segnalazioni sui rifiuti ingombranti lasciati per strada o accanto ai cassonetti della spazzatura che continuano ad arrivare dai cittadini di Santa Teresa. Materassi, elettrodomestici, poltrone: il territorio comunale, dal centro alla periferia, appare in alcuni punti una vera discarica abusiva. Nessuna novità, a dire il vero, non solo per Santa Teresa, ma per tutta la riviera jonica che costantemente subisce l’attacco degli incivili che trasformano un territorio a vocazione turistica in una mostra indecorosa del malcostume, ahinoi, diffuso del non aver cura del posto in cui si vive. Il materasso lasciato accanto al cassonetto è infatti solo un grande segno visibile dell’indifferenza quotidiana nei confronti delle regole, ma ancora di più del buon senso, di chi è abituato a gettare fazzoletti, carte e quant’altro per strada, dall’auto in corsa, sulla panchina in cui siede, mentre due metri più in là campeggia, magari vuoto, un cestino per i rifiuti. Tra pigri, incivili e furbi, ecco che le strade si riempiono presto di rifiuti pronti a svolazzare al primo vento sulle spiagge piene di bagnanti o a marcire sotto il sole caldo. Abbandonata la vana speranza che le persone diventino civili, si capisce presto che l’unico modo per dare una sterzata netta a questo modo di fare è adottare delle misure correttive. Telecamere e sanzioni pecuniarie non sono una novità in tanti comuni italiani e, se è vero, che ci sarà sempre chi riuscirà a farla franca, altrettanto vero è che prevedere delle punizioni per chi sbaglia può funzionare almeno da deterrente per dissuadere gli stolti e mettersi dalla parte di chi si impegna per tenere pulito il proprio paese. L’arrivo degli Ambiti di Raccolta Ottimale con i nuovi metodi raccolta, la porta a porta in primis, fa ben sperare in un primo cambiamento, almeno i fiduciosi, ma la visione generale è sempre amara e deludente, dove quelli che sporcano sono gli stessi che si lamentano perché il paese è sporco.

Giusy Briguglio