Per Messinambiente in arrivo 700mila euro, a Mazzarrà il vento continua a creare problemi

Se non sono i soldi a fermare Messinambiente ci pensa il vento. Non sbagliavamo pochi giorni fa a scrivere che ormai uno dei peggiori nemici della partecipata è il vento che in queste ultime settimane non sta dando tregua alla nostra provincia. E ogni volta che decide di soffiare un po’ più forte costringe la discarica di Mazzarrà Sant’Andrea a chiudere i cancelli.

Era accaduto giovedì 16, poi mercoledì 22 e adesso anche oggi. In pratica, una volta a settimana il sito resta chiuso per colpa del vento, senza dimenticare che anche domenica era stato impossibile scaricare per il consueto giorno mensile di manutenzione. Basterebbe questo per spingere l’amministrazione messinese a rivedere il modello di gestione dei rifiuti pensando ad una soluzione che possa mettere fine alla dipendenza di una discarica inagibile una volta a settimana e distante oltre 50 Km. Al di là delle considerazioni, oggi il dato è che Messinambiente è riuscita a effettuare un unico viaggio rispetto ai due, tre che compie ogni giorno per scaricare le tonnellate di immondizia raccolte per le strade. Molti mezzi sono rimasti poi fuori i cancelli, ma questa volta il Commissario di Messinambiente Di Maria ha deciso di lasciarli lì in attesa che il sito riaprisse. Un’attesa non vana, visto che nel tardo pomeriggio il vento è calato dando la possibilità di effettuare una seconda operazione di scarico.

Intanto in città ci sono ancora oltre 350 tonnellate in più di rifiuti a terra, Messinambiente sta lavorando dopo le difficoltà degli ultimi giorni della settimana scorsa, anche il turno di questa sera alle 21 sarà garantito regolarmente e si conta, scampata l’emergenza, di far rientrare la situazione nel giro di due o tre giorni.

Una buona notizia arriva invece da Palazzo Zanca. Dopo il vertice di ieri in Prefettura le acque sembrano essersi mosse davvero e già oggi il Commissario di Palazzo Zanca Croce ha assicurato al liquidatore di aver già liquidato un nuovo mandato di pagamento per girare nuove somme a Messinambiente. Si tratta di 700mila euro, soldi che il Commissario troverà nelle casse della società di via Dogali già domani, al massimo dopodomani, e che serviranno per pagare gli acconti ai fornitori che vantano crediti da diverse centinaia di migliaia di euro. Somme vitali per Messinambiente che potrà così tirare un sospiro di sollievo e pianificare con serenità il servizio per le prossime settimane senza temere un nuovo stop da parte delle ditte che si occupano del trasporto in discarica e del rifornimento di carburante. I 700mila euro serviranno anche per le altre spese accantonate nelle ultime settimane, come officine e pezzi di ricambio per i mezzi. Insomma una boccata d’ossigeno fondamentale che si va ad aggiungere al milione e cento che pochi giorni fa erano già entrati in cassa ma che erano bastati per pagare solo stipendi e una rata della finanziaria.

(Francesca Stornante)