“Raccontare il territorio”: l’alluvione del 2009 nelle parole di Padre Vincenzo

“Il racconto appassionato di don Vincenzo D’Arrigo, vicario foraneo e parroco di Alì e Scaletta Zanclea, testimone della tragica alluvione del 2009 e ancora oggi in prima linea a fianco della sua martoriata comunità, ha scosso i partecipanti al XXIV seminario di aggiornamento ‘Mons. Alfio Inserra’”.

La notizia è stata riportata sul sito dell’Agenzia Sir (Servizio di Informazione Religiosa) e prosegue: “Il sacerdote ha descritto in particolare le difficoltà che la sua comunità affronta a causa dell’interruzione di circolazione sulla Strada statale 114, esprimendo grande sconforto per l’assenza delle istituzioni. Su proposta di Salvatore Di Salvo, presidente della sezione Ucsi di Siracusa e collaboratore del settimanale diocesano “Cammino”, i partecipanti al seminario hanno redatto un documento di solidarietà nei confronti di don Vincenzo e della sua comunità, “per gli enormi disagi subiti a causa delle frequenti alluvioni che sconvolgono il territorio”. I sottoscrittori dichiarano di “sostenere il tenace impegno del sacerdote per vedere ripristinata la circolazione interrotta sulla Statale 114 a causa degli eventi calamitosi”. Interruzione che “costringe i cittadini, gli studenti e i lavoratori di Scaletta e dei comuni vicini a percorrere estenuanti deviazioni per raggiungere le rispettive sedi di lavoro”.

Quella di Scaletta Zanclea è stata l’ultima tappa del seminario che quest’anno ha avuto per tema “Raccontare il territorio” e si è svolto, in modalità itinerante, tra Messina, Furci, Taormina e Savoca.

La delegazione FISC della Sicilia, che raccoglie le testate dei giornali cattolici, in collaborazione con il periodico diocesano messinese La Scintilla e l’UCSI Sicilia, e con gli Ordini Regionale e Nazionale dei Giornalisti, che hanno validato la proposta di accredito per la formazione continua, ha pensato a cinque seminari sui temi legati al territorio e alla “volontà propositiva di viverlo nella sua integrità, senza escludere quelle periferie esistenziali tanto care al Santo Padre”, come ha dichiarato Mons. Giacinto Tavilla, Direttore de La Scintilla e regista di quest’iniziativa.

Tanti i nomi illustri del mondo religioso, giornalistico e della comunicazione che si sono succeduti, testimoniando l’importanza di raccontare un territorio, legata ai tantissimi valori non solo storico culturali che ogni terra e questa sicula nello specifico possiede, ma soprattutto alla forte esperienza umana che la gente di ogni luogo vive e comunica.

Dal Presidente nazionale FISC, Francesco Zanotti, Mons. Raspanti, Vescovo di Acireale, Santi Di Bella, docente di filosofia presso l’Ateneo palermitano, ai giornalisti Lino Morgante, Direttore Editoriale della Gazzetta del Sud, Giuseppe Di Fazio, Caporedattore de La Sicilia, Vincenzo Morgante, Direttore TGR RAI, Francesco Pira, sociologo e docente di comunicazione presso l’Ateneo messinese, Antonio Parrinello, fotoreporter fino agli ultimi relatori di ieri, Mons. Giancarlo Perego, Direttore Generale della Fondazione Migrantes, Don Paolo Buttiglieri, Consulente ecclesiastico regionale dell’UCSI Sicilia, Gisella Cicciò, giornalista e Consigliera dell’Ordine Regionale dei Giornalisti, Vincenzo Corrado, Caporedattore del SIR e Mario Barbarisi e Don Giorgio Zucchelli, rispettivamente Consigliere nazionale e già Presidente nazionale FISC.

A coordinare i vari interventi Peppino Vecchio, Presidente regionale dell’UCSI, Mons. Tavilla, Don Giuseppe Lonia, Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Messina Lipari Santa Lucia del Mela e i giornalisti Carmelo Caspanello e Rachele Gerace.

È stata una sfida affascinante e intrisa di umanità che coinvolge i giornalisti chiamati a stare sulla breccia della quotidianità raccontando il vero, il vissuto di ogni persona, matrice stessa di un territorio, ma con l’impegno costante di vivificare la sintesi umanistica in un’era, quella moderna, in cui campeggia l’eterna sfida dialettica tra la velocità della nuova comunicazione e la “lentezza” delle riflessioni che scaturiscono dalle coscienze e dai cuori di ciascuno. In chiusura, è stato consegnato il Premio “Sentinella del Creato” a Letizia Franzone, collaboratrice de La Voce dell’Jonio, vincitrice per la sezione FISC.